Q&A Piano di Sviluppo Aeroportuale Fiumicino | ADR
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La sezione Q&A raccoglie le domande più frequenti relative al Piano di Sviluppo Aeroportuale e offre un supporto informativo chiaro e trasparente sui contenuti e sugli obiettivi del progetto.
Sezione FAQ - Piano di sviluppo aeroportuale - Q&A
Cos’è il Piano di Sviluppo Aeroportuale di Roma Fiumicino?
Il Piano di Sviluppo Aeroportuale è la strategia di lungo periodo che guida l’evoluzione dell’aeroporto di Roma Fiumicino nei prossimi decenni. L’obiettivo è adeguare capacità, servizi e infrastrutture per gestire la crescita del traffico prevista, fino a circa 100 milioni di passeggeri l’anno entro il 2046. Per realizzarlo, ADR ha previsto un programma di investimenti, senza ricorrere a finanziamenti pubblici, pari a 9 miliardi di euro: 4 miliardi destinati a manutenzione e ammodernamento delle infrastrutture esistenti e 5 miliardi per nuove opere.
Cosa prevede il Piano di Sviluppo Aeroportuale?
Il progetto prevede un nuovo assetto a quattro piste, la costruzione di un nuovo terminal, l’adeguamento di piazzali e collegamenti di accesso per gli aeromobili, oltre a nuove infrastrutture di supporto operativo, integrando misure pensate per ridurre il rumore e tutelare la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, con un impatto positivo sul territorio e sull’intero Paese.
Quali saranno le nuove infrastrutture per la comunità territoriale?
Il progetto prevede la realizzazione di una rete di percorsi pedonali a fruizione pubblica, con aree di sosta e un nuovo nodo di eccellenza lungo la fascia costiera. Insieme al parco di interesse archeologico e all’Oasi di Macchia Grande, questi interventi daranno vita a un itinerario unitario dedicato alla scoperta e alla fruizione collettiva delle peculiarità del territorio. È inoltre previsto un circuito di biovie per promuovere la mobilità lenta negli spostamenti casa-lavoro-istruzione e valorizzare il patrimonio turistico-culturale attraverso percorsi tematici, integrazione modale secondo un approccio di smart living e interventi di tutela ambientale nelle aree di elevato valore naturalistico. Per connettere la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, le aree Natura 2000 e la Pineta di Coccia di Morto verrà realizzato un “recinto verde” integrato da percorsi ciclo-pedonali, aree di sosta e punti di osservazione, mentre valorizzazione ecologica della piana agricola a nord dell’area aeroportuale avverrà attraverso il rafforzamento del paesaggio agrario. Il progetto include infine interventi di potenziamento delle aree umide, finalizzati al ripristino dei canneti, al miglioramento della funzionalità ecologica e al supporto naturale ai processi di disinquinamento delle acque.
Cosa prevede la compensazione ambientale nel Piano di Sviluppo Aeroportuale?
La tutela dell’ambiente rappresenta un elemento centrale del Piano di Sviluppo Aeroportuale. Il progetto prevede misure concrete per ridurre le emissioni di CO2 e il rumore, un uso più efficiente delle piste e degli spazi aeroportuali e interventi di compensazione che prevedono il recupero e la valorizzazione di aree oggi poco o non fruibili, attraverso la creazione di percorsi ciclopedonali, corridoi verdi e nuove connessioni ecologiche. Il progetto principale è un Parco di interesse archeologico di circa 85 ettari, che sarà creato grazie allo spostamento della soglia della pista adiacente alla città di Fiumicino di circa 900 metri. Il Parco è pensato come spazio naturale e culturale aperto alla cittadinanza, collegato ai siti storici del sistema portuale romano e integrato nella Riserva del Litorale, così da unire tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio storico.
L’espansione dell’aeroporto ridurrà la superficie complessiva della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano?
No, il progetto interesserà circa 150 ettari della Riserva, pari a meno dell’1% dei 16.000 ettari complessivi, basandosi sul principio del “saldo zero”: alla superficie interessata dalle nuove infrastrutture corrisponderà la contestuale restituzione ed inclusione nella Riserva di aree oggi ad essa esterne, che saranno oggetto di interventi di riqualificazione realizzati da Aeroporti di Roma. In questo modo, lo sviluppo dell’aeroporto procede insieme ad un miglioramento complessivo della qualità ecologica, paesaggistica e della fruibilità pubblica della Riserva, che sarà resa più connessa, più accessibile e maggiormente valorizzata sotto il profilo naturalistico e culturale.
Quali benefici economici porta il Piano di Sviluppo Aeroportuale?
Lo sviluppo di Fiumicino sostiene in modo diretto la crescita economica del territorio e del Paese. Secondo uno studio dell’Università Luiss Guido Carli, infatti, il Piano di Sviluppo può generare fino a 70 miliardi di euro di valore aggiunto e circa 300.000 nuovi posti di lavoro in tutta Italia, di cui oltre 67.000 nel Lazio e più di 13.000 nel solo Comune di Fiumicino. Un aeroporto più efficiente e meglio connesso rende Roma, il Lazio e l’Italia più attrattivi per turisti, imprese e investitori, rafforzando il ruolo del “Leonardo da Vinci” come grande porta di ingresso internazionale, in linea con gli altri principali scali europei.
Quanto è importante per assicurare la competitività di un Paese lo sviluppo dell’aeroporto?
Gli aeroporti rappresentano infrastrutture strategiche per la competitività di un Paese. Per questo, grandi hub nella zona euromediterranea come Dubai e Istanbul, oltre ai progetti di espansione o costruzione di nuovi aeroporti a Riyadh, Addis Abeba e Abu Dhabi, stanno lavorando al loro sviluppo puntando a raggiungere i 100 milioni di passeggeri annui con ingenti piani di investimento. Al contempo, anche in Europa scali come Londra Heathrow e Francoforte hanno già presentato progetti per costruire nuove piste. Lo scalo di Fiumicino è tra i primi 20 aeroporti al mondo per traffico internazionale, davanti ad altri hub come Monaco o New York JFK, e negli ultimi anni è cresciuto fino a raggiungere, per la prima volta nel 2025, oltre 51 milioni di passeggeri. Per continuare a competere, attraendo compagnie e rotte strategiche, anche Fiumicino deve quindi aumentare la propria capacità operativa: nuove piste e infrastrutture adeguate alla crescita prevista sono fondamentali per garantire la continuità dei servizi, gestire i picchi di traffico, rendere il sistema più resiliente e sostenere lo sviluppo del lungo raggio.
Cosa distingue l’aeroporto di Roma Fiumicino dagli altri scali italiani?
In Italia, l’attuale versione del Piano Nazionale degli Aeroporti individua solo tre scali di rilevanza strategica per i collegamenti di lungo raggio: Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia. Tra questi, Roma Fiumicino è l’unico vero hub intercontinentale: è lo scalo che concentra il maggior numero di voli nazionali, europei e intercontinentali in connessione, permettendo ai passeggeri di arrivare da molte città italiane ed europee e proseguire verso il resto del mondo. Questo ruolo lo rende la principale porta d’ingresso internazionale del Paese e il punto di riferimento per le compagnie che scelgono l’Italia come base per collegare Europa, Americhe, Africa e Asia.
È vero che la crescita sarà solo low cost e corto/medio raggio, e non porterà benefici al territorio?
No, perché il Piano di sviluppo dell’aeroporto di Roma Fiumicino punta a sostenere l’aumento dei voli di lungo raggio, che portano benefici concreti al territorio e all’intero Paese: più valore economico, occupazione qualificata e maggiore attrattività internazionale. Oggi, infatti, le fasce orarie più richieste per i voli intercontinentali sono già sature, e la disponibilità in orari meno strategici non risponde alle reali esigenze di compagnie e passeggeri. Per questo, l’ampliamento è fondamentale per far crescere i collegamenti con le Americhe e l’Asia, e con essi le ricadute positive per Fiumicino e per tutto il Paese.
Cosa accadrebbe se l’aeroporto non venisse sviluppato?
Se l’aeroporto non venisse sviluppato, nei prossimi anni si arriverà a una forte congestione, soprattutto nelle ore di punta. Questo significherebbe più ritardi, meno possibilità di aprire nuove rotte e una progressiva riduzione della qualità del servizio per passeggeri e compagnie aeree. Nel lungo periodo, una minore competitività dello scalo potrebbe penalizzare turismo, investimenti e occupazione, con un impatto negativo sul territorio e sul sistema Paese.
Dopo che è stata approvata la delibera sulla riperimetrazione della Riserva Naturale del Litorale Romano, quali saranno i prossimi passi dell’iter amministrativo per l’attuazione del Piano di sviluppo dell’aeroporto?
Dopo la delibera del Comune di Fiumicino, approvata il 13 gennaio 2026, il passaggio successivo è l’invio, attualmente in corso, da parte del Comune di Fiumicino della richiesta di riperimetrazione al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Il Ministero dovrà verificare la documentazione e acquisire i pareri tecnici necessari, oltre alla necessaria intesa con la Regione Lazio. Al contempo, in caso di esito positivo della procedura di riperimetrazione, si procederà con il completamento dell’iter amministrativo e autorizzativo necessario per l’approvazione del Piano di sviluppo dell’aeroporto.
Lo sviluppo cambierà qualcosa per i passeggeri?
No, per i passeggeri non cambierà nulla: la realizzazione del Piano significherà poter utilizzare un aeroporto non congestionato, facilmente godibile, con servizi innovativi e puntuali nonostante l’incremento del traffico aereo previsto nei prossimi decenni, mantenendo gli elevati livelli di qualità che lo hanno caratterizzato finora. L’ampliamento del sistema-terminal e il nuovo assetto operativo permetteranno di gestire meglio i picchi di traffico, ridurre le attese e offrire un’esperienza di viaggio più confortevole, in linea con gli standard dei grandi hub internazionali con cui l’aeroporto di Roma Fiumicino compete. La costruzione di nuovi moli e il riassetto delle piste non impatterà sull’operatività quotidiana dell’aeroporto, così come le implementazioni infrastrutturali realizzate negli scorsi anni non sono state percepite dai passeggeri, permettendo allo scalo di posizionarsi – con le 5 stelle Skytrax e come Best Airport – in termini di qualità dei servizi nella Top Ten degli aeroporti a livello globale.
Come cambieranno le traiettorie di decollo?
Le nuove traiettorie di decollo saranno studiate per essere il più lontano possibile dai centri abitati e a quote più elevate rispetto a oggi. In particolare, le partenze dalla nuova pista saranno orientate verso la foce del Tevere e il mare, riducendo il sorvolo diretto sulle case. Questo elemento, insieme alla crescente diffusione di aerei di nuova generazione, permetterà di diminuire sensibilmente il rumore percepito dai residenti.
La nuova configurazione a 4 piste aumenterà il rumore per i residenti?
No, il nuovo assetto delle piste è stato progettato esattamente con l’obiettivo di alleggerire il traffico sulla pista 1, con una riduzione del rumore fino all’80% sui nuclei residenziali limitrofi. Questa pista verrà accorciata in termini di lunghezza e non verrà più utilizzata per i decolli. Nel confronto tra la conformazione a tre piste e quella prevista con quattro piste, il numero di cittadini esposti a livelli significativi di rumore diminuirà sensibilmente e una parte importante di questi benefici sarà percepibile fin dal primo giorno di esercizio della nuova pista, senza dover attendere il completamento dell’intero piano.
Che cosa cambierà concretamente per i centri abitati limitrofi allo scalo dal punto di vista del rumore?
Con il nuovo assetto a 4 piste, ci saranno delle sostanziali differenze a livello di rumore percepito dai cittadini. Ad esempio, per la frazione di Isola Sacra è previsto un miglioramento significativo dal momento che sulla pista 1 non ci saranno più decolli mentre gli atterraggi saranno di norma effettuati sulla pista 3. I decolli, previsti dalla nuova pista, infatti, seguiranno una traiettoria diversa dall’attuale e più lontana dalle case, posta all’estremità meridionale di Isola Sacra e diretta verso la foce del Tevere, a una quota mediamente più alta (circa 400 metri in più), con una riduzione stimata del rumore di circa il 65% per singolo aereo rispetto a oggi. Anche la zona di Fregene beneficerà del nuovo assetto: i sorvoli, legati soprattutto agli atterraggi da nord, si ridurranno di circa il 50% all’apertura della nuova pista e di circa il 20% nel lungo periodo, anche in presenza di più traffico. Infine, per Maccarese Stazione e Torrimpietra la situazione resterà sostanzialmente invariata ad oggi, senza nuovi impatti acustici rilevanti per i residenti.
Quando si percepiranno i benefici sul rumore?
I benefici sul rumore inizieranno a vedersi già dal primo giorno di utilizzo del nuovo assetto operativo, grazie a una diversa distribuzione dei voli e all’eliminazione dei decolli su alcune aree abitate, come Isola Sacra. È prevista una significativa riduzione immediata delle persone esposte a livelli acustici elevati, che si consoliderà nel tempo con l’entrata in esercizio completa delle nuove infrastrutture e il parallelo crescente impiego di aeromobili più avanzati.
In che modo sono stati coinvolti il Comune di Fiumicino e i cittadini nel progetto di riperimetrazione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano?
Tra settembre e ottobre 2025, il Comune di Fiumicino ha organizzato una serie di audizioni informative sulla proposta di riperimetrazione della Riserva, presentato da ENAC, alla presenza dei consiglieri della Commissione Pianificazione Urbanistica e Strategia del Territorio. In queste sedute sono stati ascoltati comitati e associazioni di cittadini, sia favorevoli che contrari al piano, insieme ad Aeroporti di Roma, ENAC e alle associazioni di categoria, in un percorso di confronto pubblico finalizzato a illustrare il progetto e raccogliere osservazioni dal territorio.
Cosa sono e come vengono definite/stabilite le tariffe aeroportuali?
Le cosiddette “tariffe aeroportuali” sono i costi posti a carico delle compagnie aeree per l’utilizzo che fanno di infrastrutture e servizi di un aeroporto. In tutta la UE le tariffe aeroportuali sono calcolate per singolo aeroporto e riflettono due principi generali: (i) quello della “correlazione al costo” (per ogni servizio/infrastruttura la tariffa sarà uguale al costo unitario dello stesso servizio/infrastruttura) e (ii) quello del “chi usa, paga” (non tutte le compagnie aeree usano sempre gli stessi servizi aeroportuali, vedi ad es. i “pontili di imbarco”). In Italia, esse sono soggette a controllo preventivo e consuntivo dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) che emette regole generali per la determinazione dei “costi ammessi” per il calcolo delle tariffe e – successivamente – ne verifica applicazione ed osservanza di stringenti obblighi di trasparenza.
Cosa sono, invece, le tariffe di imbarco sui biglietti dei passeggeri? È vero che, nel caso di Roma Fiumicino, finanziano già oggi la costruzione della quarta pista e altri investimenti futuri dell’aeroporto?
Le tariffe aeroportuali applicate da Aeroporti di Roma sono calcolate in ossequio alle regole generali di ART di cui sopra. Dette regole prevedono quali costi possono essere “ammessi” per il calcolo delle tariffe e quali no. Fra i secondi ci sono tutti i costi discendenti da investimenti non ancora realizzati. Quindi le tariffe aeroportuali applicate da Aeroporti di Roma – come d’altronde in tutti gli scali nazionali – sono calcolate tenendo in considerazione solo il capitale già investito dal gestore aeroportuale in modo tale che i passeggeri non possano mai pagare in anticipo per opere future (ad es. la quarta pista), ma solo per servizi e infrastrutture già esistenti.
Quali benefici economici diretti avrà il Comune di Fiumicino dal progetto?
Nel dialogo con le istituzioni sul Piano di Sviluppo si sta lavorando perché la crescita dell’aeroporto si possa tradurre anche in opportunità concrete per il Comune di Fiumicino, come un contributo annuo pari allo 0,5% degli utili di Aeroporti di Roma per 10 anni, garantendo all’ente locale una fonte stabile di entrate legata allo sviluppo dello scalo. Inoltre, sono previste opere compensative e infrastrutturali per un valore complessivo di circa 300 milioni di euro, da destinare al territorio in termini di mobilità, spazi pubblici e servizi. Si tratta di risorse che il Comune non potrebbe ottenere in assenza del Piano e che permetterebbero di programmare interventi di lungo periodo a beneficio dei cittadini.
Verranno effettuati degli studi epidemiologici? Se sì, da chi?
Sì, verrà effettuato uno studio epidemiologico. Nella Delibera n.1 approvata il 13 gennaio 2026 sulla Riperimetrazione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano è stata inserita la richiesta di uno studio epidemiologico. Il Comune di Fiumicino commissionerà alla ASL Roma 3, in aggiunta al monitoraggio dei principali inquinanti atmosferici già svolto nell’aera aeroportuale, un apposto studio epidemiologico per valutare l’impatto delle attività aeroportuali sul territorio e sulla salute della popolazione. Lo studio utilizzerà dati aggiornati e metodologie riconosciute, con l’obiettivo di garantire la massima tutela della salute dei cittadini e fornire informazioni trasparenti e verificabili alla popolazione.
carosello immagini Il Progetto


