Opere infrastrutturali


Opere infrastrutturali

L’aeroporto “Leonardo da Vinci” si prepara a vivere una trasformazione profonda, che nei prossimi anni ridisegnerà il suo ruolo nel sistema del trasporto aereo europeo. Il Piano di Sviluppo sostenibile racconta un futuro in cui crescita, innovazione e sostenibilità procedono insieme, dando vita a uno scalo più efficiente, più moderno e più rispettoso del territorio che lo accoglie.

Una nuova pista, un terminal moderno e luminoso, collegamenti più rapidi, aree verdi, spazi per servizi e tecnologie d’avanguardia: tutto pensato per migliorare l’esperienza di viaggio e ridurre l’impatto ambientale.

Il nuovo Terminal Est sarà il cuore del Piano: architettura iconica, sostenibilità ai massimi livelli e un percorso espositivo dedicato alla cultura del territorio. Direttamente collegate, le nuove aree di imbarco K e L aumenteranno la capacità dello scalo e la qualità dei servizi.

Il futuro assetto delle infrastrutture di volo definito nel Piano di Sviluppo prevede la realizzazione di una nuova pista di volo in posizione parallela a Pista 3 ed avrà uno sviluppo longitudinale di 3.400m.

Il nuovo assetto delle infrastrutture di volo, oltre a garantire adeguati sviluppi capacitivi coerenti con il ruolo strategico dell’aeroporto di Fiumicino, offre la possibilità di ridurre l’impatto acustico sulle aree residenziali dell’abitato prossime allo scalo fino all’80%, grazie ad un diverso utilizzo delle piste di volo che prevede l’utilizzo di Pista 1 solo per atterraggi e non per i decolli come accade ora.

Inoltre, lo spostamento del baricentro delle operazioni verso est e la specializzazione di Pista 1 alle operazioni di atterraggio consentono di arretrare la soglia di atterraggio di Pista 1 verso nord di circa 900 m, considerato che in fase di atterraggio la lunghezza di pista richiesta dagli aeromobili è inferiore rispetto ai decolli. Ciò consentirà di aumentare la quota di sorvolo sulle aree abitate di Isola Sacra e Cancelli Rossi e, quindi, di contribuire alla riduzione dell’impatto acustico su tali zone.

Parallelamente alla realizzazione della nuova infrastruttura di volo, verranno potenziate vie di rullaggio, piazzole e raccordi per supportare adeguatamente la capacità delle piste e, più in generale, di tutto il sistema aeroportuale.

A est delle attuali aerostazioni nascerà il nuovo Terminal Est, un edificio dal design iconico, caratterizzato da coperture ondulate, grandi superfici vetrate e un’architettura che combina leggerezza visiva e funzionalità. Non sarà soltanto un terminal: sarà un luogo capace di raccontare il territorio e accompagnare i viaggiatori attraverso arte, storia e identità culturale.

Il terminal sarà progettato con l’obiettivo di raggiungere la certificazione LEED Platinum, il massimo riconoscimento internazionale per la sostenibilità degli edifici, grazie a tecnologie innovative per l’energia, l’acqua e il comfort ambientale.

Il nuovo Terminal si svilupperà su di una superficie lorda totale di circa 350.000 metri quadrati, distribuita su più livelli, e sarà completato da due nuove aree di imbarco dotate di oltre 70 gate, garantendo in tal modo un contributo capacitivo complessivo di oltre 35 milioni di passeggeri all’anno.

Anche l’accessibilità allo scalo verrà potenziata grazie ad un nuovo sistema di viabilità di accosto sul fronte est, che si collegherà alla viabilità interna esistente ed alla rete autostradale, e ad un nuovo sistema di collegamento interno su ferro, una sorta di metro leggera sopraelevata che metterà in connessione l’attuale sistema aerostazioni e la stazione ferroviaria con il nuovo Terminal e l’area tecnica, offrendo a passeggeri ed operatori soluzioni alternative di mobilità interna. Il sistema di accessibilità verso lo scalo sarà, inoltre, integrato in coordinamento con le strutture territoriali al fine di rispondere alla piena integrazione dello scalo in un’ottica di crescita dell’area vasta.

Sarà riorganizzato il sistema dei parcheggi a servizio del nuovo Terminal, con un’offerta di oltre 3.000 nuovi posti auto,  con maggiore attenzione per i mezzi elettrici, il car sharing e le nuove forme di spostamento sostenibile, grazie anche all’implementazione di ulteriori percorsi ciclopedonali che andranno a completare la rete di collegamento interna raccordandosi con l’attuale Pedalaria.

Attorno al nuovo Terminal sarà, inoltre, offerto un sistema di servizi complementari, legati a servizi ricettivi o direzionali, uffici, spazi commerciali, aree verdi e zone pubbliche, pensati per essere vissute e non solo attraversate. 

L’aeroporto si apre, così, a una nuova idea di centralità, dove il viaggio si integra con la qualità degli spazi urbani e con le esigenze di chi lavora o vive nelle vicinanze.

L’aeroporto “Leonardo da Vinci” si prepara a vivere una trasformazione profonda, che nei prossimi anni ridisegnerà il suo ruolo nel sistema del trasporto aereo europeo. Il Piano di Sviluppo sostenibile racconta un futuro in cui crescita, innovazione e sostenibilità procedono insieme, dando vita a uno scalo più efficiente, più moderno e più rispettoso del territorio che lo accoglie.

Una nuova pista, un terminal moderno e luminoso, collegamenti più rapidi, aree verdi, spazi per servizi e tecnologie d’avanguardia: tutto pensato per migliorare l’esperienza di viaggio e ridurre l’impatto ambientale.

Il nuovo Terminal Est sarà il cuore del Piano: architettura iconica, sostenibilità ai massimi livelli e un percorso espositivo dedicato alla cultura del territorio. Direttamente collegate, le nuove aree di imbarco K e L aumenteranno la capacità dello scalo e la qualità dei servizi.

Il futuro assetto delle infrastrutture di volo definito nel Piano di Sviluppo prevede la realizzazione di una nuova pista di volo in posizione parallela a Pista 3 ed avrà uno sviluppo longitudinale di 3.400m.

Il nuovo assetto delle infrastrutture di volo, oltre a garantire adeguati sviluppi capacitivi coerenti con il ruolo strategico dell’aeroporto di Fiumicino, offre la possibilità di ridurre l’impatto acustico sulle aree residenziali dell’abitato prossime allo scalo fino all’80%, grazie ad un diverso utilizzo delle piste di volo che prevede l’utilizzo di Pista 1 solo per atterraggi e non per i decolli come accade ora.

Inoltre, lo spostamento del baricentro delle operazioni verso est e la specializzazione di Pista 1 alle operazioni di atterraggio consentono di arretrare la soglia di atterraggio di Pista 1 verso nord di circa 900 m, considerato che in fase di atterraggio la lunghezza di pista richiesta dagli aeromobili è inferiore rispetto ai decolli. Ciò consentirà di aumentare la quota di sorvolo sulle aree abitate di Isola Sacra e Cancelli Rossi e, quindi, di contribuire alla riduzione dell’impatto acustico su tali zone.

Parallelamente alla realizzazione della nuova infrastruttura di volo, verranno potenziate vie di rullaggio, piazzole e raccordi per supportare adeguatamente la capacità delle piste e, più in generale, di tutto il sistema aeroportuale.

A est delle attuali aerostazioni nascerà il nuovo Terminal Est, un edificio dal design iconico, caratterizzato da coperture ondulate, grandi superfici vetrate e un’architettura che combina leggerezza visiva e funzionalità. Non sarà soltanto un terminal: sarà un luogo capace di raccontare il territorio e accompagnare i viaggiatori attraverso arte, storia e identità culturale.

Il terminal sarà progettato con l’obiettivo di raggiungere la certificazione LEED Platinum, il massimo riconoscimento internazionale per la sostenibilità degli edifici, grazie a tecnologie innovative per l’energia, l’acqua e il comfort ambientale.

Il nuovo Terminal si svilupperà su di una superficie lorda totale di circa 350.000 metri quadrati, distribuita su più livelli, e sarà completato da due nuove aree di imbarco dotate di oltre 70 gate, garantendo in tal modo un contributo capacitivo complessivo di oltre 35 milioni di passeggeri all’anno.

Anche l’accessibilità allo scalo verrà potenziata grazie ad un nuovo sistema di viabilità di accosto sul fronte est, che si collegherà alla viabilità interna esistente ed alla rete autostradale, e ad un nuovo sistema di collegamento interno su ferro, una sorta di metro leggera sopraelevata che metterà in connessione l’attuale sistema aerostazioni e la stazione ferroviaria con il nuovo Terminal e l’area tecnica, offrendo a passeggeri ed operatori soluzioni alternative di mobilità interna. Il sistema di accessibilità verso lo scalo sarà, inoltre, integrato in coordinamento con le strutture territoriali al fine di rispondere alla piena integrazione dello scalo in un’ottica di crescita dell’area vasta.

Sarà riorganizzato il sistema dei parcheggi a servizio del nuovo Terminal, con un’offerta di oltre 3.000 nuovi posti auto,  con maggiore attenzione per i mezzi elettrici, il car sharing e le nuove forme di spostamento sostenibile, grazie anche all’implementazione di ulteriori percorsi ciclopedonali che andranno a completare la rete di collegamento interna raccordandosi con l’attuale Pedalaria.

Attorno al nuovo Terminal sarà, inoltre, offerto un sistema di servizi complementari, legati a servizi ricettivi o direzionali, uffici, spazi commerciali, aree verdi e zone pubbliche, pensati per essere vissute e non solo attraversate. 

L’aeroporto si apre, così, a una nuova idea di centralità, dove il viaggio si integra con la qualità degli spazi urbani e con le esigenze di chi lavora o vive nelle vicinanze.

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L’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Roma Fiumicino si prepara a vivere una trasformazione profonda che, nei prossimi anni, ridisegnerà il suo ruolo nel sistema del trasporto aereo globale. 

Il Piano di Sviluppo sostenibile dello scalo racconta un futuro in cui crescita, innovazione e sostenibilità procedono insieme, dando vita a un aeroporto ancora più efficiente e moderno, nel rispetto del territorio e della comunità che lo accolgono, con una sensibile riduzione dell’impatto acustico sulle zone abitate, la restituzione di aree verdi alla comunità territoriale, la costruzione di un nuovo e moderno terminal e di una nuova pista. Tutto questo renderà l’esperienza di viaggio ancora più confortevole, migliorerà l’operatività dell’intero aeroporto e porterà numerosi benefici ai residenti e ai lavoratori della comunità aeroportuale. 

La nuova pista

In posizione parallela e a ovest della Pista 3, una nuova pista lunga 3.400 metri accoglierà le operazioni oggi effettuate su Pista 1, rendendo possibile un diverso assetto delle infrastrutture di volo

Oltre a garantire adeguati sviluppi capacitivi, coerenti con il ruolo strategico dell’aeroporto di Roma Fiumicino, la pista consentirà di ridurre fino all’80% l’impatto acustico sulle aree residenziali dell’abitato adiacente allo scalo. Tale assetto, inoltre, consentirà l’utilizzo di Pista 1 solo per un numero ridotto di atterraggi e non più, come accade oggi, per i decolli. 

Lo spostamento del baricentro delle operazioni verso est e la specializzazione della Pista 1 alle operazioni di atterraggio consentiranno, inoltre, di accorciarla e di spostare la soglia di atterraggio di circa 900 metri rispetto alla posizione attuale: aumenterà così la quota di sorvolo degli aeromobili sulle aree abitate di Isola Sacra e Cancelli Rossi con conseguente riduzione dell’impatto acustico su tali zone.

I circa 900 metri sottratti alle operazioni della Pista 1 verranno restituiti alla comunità territoriale grazie alla realizzazione di un parco pubblico di interesse archeologico che sarà manutenuto da Aeroporti di Roma. 

La realizzazione della nuova infrastruttura di volo verrà affiancata dal potenziamento di vie di rullaggio, piazzole e raccordi per supportare adeguatamente la capacità delle piste e, più in generale, di tutto il sistema aeroportuale.

Il nuovo Terminal Est

Cuore del Piano di Sviluppo dello scalo di Roma Fiumicino sarà un terminal caratterizzato da un’architettura iconica, sostenibilità ai massimi livelli e un percorso espositivo dedicato alla cultura del territorio. Le nuove aree di imbarco K e L, direttamente collegate agli altri terminal, aumenteranno la capacità dello scalo e la qualità dei servizi fino a cento milioni di passeggeri l’anno entro il 2046. 

Progettato con l’obiettivo di raggiungere la certificazione LEED Platinum (massimo riconoscimento internazionale per la sostenibilità degli edifici, grazie a tecnologie innovative per l’energia, l’acqua e il comfort ambientale), il nuovo Terminal Est sarà un edificio caratterizzato da coperture ondulate, grandi superfici a vetri e un’architettura che combina leggerezza visiva e funzionalità. Non sarà soltanto un terminal, ma un luogo capace di raccontare il territorio e accompagnare i viaggiatori attraverso arte, storia e identità culturale con una superficie lorda totale di circa 350.000 metri quadrati distribuita su più livelli, con due nuove aree di imbarco dotate di oltre 76 gate, per oltre 35 milioni di passeggeri all’anno.

Accesso allo scalo

L’aumento dei passeggeri e delle operazioni implicherà un potenziamento dell’accessibilità allo scalo con un nuovo sistema di viabilità di accosto sul fronte est che si collegherà alla viabilità interna esistente, alla rete autostradale e ad un nuovo sistema di collegamento interno su ferro che metterà in connessione gli attuali terminal, la stazione ferroviaria dell’aeroporto e l’area tecnica, offrendo a passeggeri e operatori aeroportuali soluzioni alternative di mobilità. 

Nell’ottica di favorire un sempre maggiore utilizzo del treno per gli operatori aeroportuali e per i passeggeri nei loro spostamenti da e verso Roma, è previsto, da parte di RFI, il potenziamento della stazione ferroviaria dell’aeroporto che dai 3 attuali passerà a 5 binari. 

Attualmente in valutazione anche una nuova stazione ferroviaria a servizio del nuovo terminal. 

Con completamento previsto per marzo 2027, è in corso l’intervento di completamento dello svincolo autostradale a raso esistente in uscita dall’autostrada Roma - Fiumicino in direzione Cargo City. L’intervento prevede la realizzazione di due rampe di collegamento tra la carreggiata est della A91, in direzione Roma, e l’area cargo dell'aeroporto: la prima rampa ha lo scopo di consentire ai veicoli provenienti da Fiumicino di dirigersi alla Cargo City; la seconda consentirà ai veicoli provenienti da Cargo City e dal parcheggio lunga sosta di dirigersi direttamente verso Roma. Questo renderà completamente indipendente la circolazione dei mezzi pesanti dedicata al trasporto delle merci da e verso l'aeroporto di Roma Fiumicino rispetto alla viabilità interna al sedime in area tecnica, garantendo la separazione dei flussi.

Il sistema di accessibilità allo scalo sarà inoltre integrato con le strutture territoriali, in un’ottica di crescita della cosiddetta "area vasta”.

Parcheggi

Il sistema dei parcheggi sarà riorganizzato, a beneficio di passeggeri e operatori aeroportuali, a servizio del nuovo terminal, con un’offerta totale di oltre 5.000 posti auto, inclusi quelli per mezzi elettrici e dotati di colonnine di ricarica, spazi dedicati al car sharing e nuove forme di spostamento sostenibile, grazie anche alla realizzazione di percorsi ciclopedonali che andranno a completare la rete di collegamento interna, raccordandosi con l’attuale ciclovia “Pedalaria” che verrà estesa, prima verso l’area tecnica dell’aeroporto e, in seguito, verso il Terminal Est, con conseguente beneficio per la comunità aeroportuale e locale che predilige gli spostamenti su due ruote.

Servizi complementari

Il nuovo Terminal sarà dotato di un sistema di servizi ricettivi e direzionali con uffici, spazi commerciali, aree verdi e zone pubbliche, pensati per essere vissuti e non solo attraversati. 

L’aeroporto si apre a una nuova idea di centralità, dove il viaggio si integra con la qualità degli spazi urbani e con le esigenze di chi lavora o vive nelle vicinanze.

Carosello quadrato opere infrastrutturali