Benefici per la Comunità | Piano di Sviluppo Fiumicino
Benefici per la comunità
Interventi di valorizzazione ambientale e paesaggistica
L’assetto infrastrutturale previsto nel Piano di Sviluppo sostenibile dello scalo di Roma Fiumicino prevede un ampliamento del sedime aeroportuale in aree esterne alle attuali pari a circa 267 ettari, di cui 150 ricadenti nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, meno dell’1% dell’estensione complessiva della Riserva stessa.(circa. 16.000 ettari).
Il Piano contempla una serie di proposte volte all’armonizzazione dello sviluppo aeroportuale e alla valorizzazione del territorioche si concretizzano in contributi alla crescita della qualità ambientale e della vita delle comunità locali. Alcune aree dal potenziale valore ecologico, interne ed esterne all’attuale perimetro aeroportuale verranno annesse alla Riserva per compensare le superfici coinvolte nella realizzazione del nuovo sistema di infrastrutture di volo e per rafforzarne la connettività ecologica. Il Piano di Sviluppo sostenibile prevede:
- La realizzazione di un parco di interesse archeologico: l’intervento prevede la valorizzazione delle aree archeologiche dei Porti Imperiali di Claudio e Traiano e dell’area di Monte Giulio attraverso percorsi ciclopedonali per la fruizione del contesto paesaggistico ed archeologico, aree di sosta con elementi di arredo urbano ed aree in cui saranno realizzate specifiche piantumazioni a completamento del contesto vegetazionale esistente e per la valorizzazione naturalistica dell’area.
- La riqualificazione e il recupero della Pineta di Coccia di Morto: il progetto, sviluppato in sintonia con la vegetazione potenziale retrodunale e con le caratteristiche ecologiche della zona individuata, è finalizzato, da un lato, a favorire la dinamica delle cenosi esistenti nei punti più degradati migliorando l’ecosistema esistente;dall’altro a promuovere le funzioni ricreative mediante la creazione di un sistema di percorsi pedonali a fruizione pubblica e relative aree di sosta. La riqualificazione dell’area contribuirà a creare un ulteriore nodo di eccellenza lungo la fascia costiera che, unitamente al proposto parco di interesse archeologico ed all’esistente Oasi di Macchia Grande, darà luogo ad un itinerario incentrato sulle peculiarità offerte dal territorio e dedicato alla fruizione collettiva, in primo luogo da parte delle comunità locali.
- L’implementazione di un circuito di Biovie a favore del territorio: in funzione dei molteplici obiettivi legati alla realizzazione dell’intervento, riassumibili nella volontà di offrire un modello di mobilità lenta per il soddisfacimento delle esigenze di spostamento casa-lavoro-istruzione e nella promozione della fruizione turistico-culturale del consistente patrimonio di risorse territoriali , con percorsi tematici, di soluzioni per l’integrazione modale secondo un approccio di smart living, di interventi di tipo ambientale rivolti alla valorizzazione e alla tutela dei contesti di elevato valore naturalistico interessati da detti percorsi.
- La creazione di un “recinto verde” quale corridoio ecologico di continuità tra aree di Riserva: l’intervento è strutturato secondo la logica della creazione di corridoi verdi con il doppio uso di funzione ecologica e di supporto alle attività umane. Nello spirito del ruolo dei Servizi Ecosistemici verrà sviluppata una «corona costiera» che metterà a sistema la Riserva naturale Statale del Litorale Romano e le aree di pregio naturalistico appartenenti alla rete Natura 2000 con la Pineta di Coccia di Morto. Sono previsti percorsi ciclo-pedonali con l’inserimento di aree di sosta e “spotting points” (punti di osservazione).
- La rinaturalizzazione della piana agricola a nord dell’area aeroportuale: il progetto, al fine di valorizzare la piana dal punto di vista ecologico, non tralasciando, anzi, potenzierà le caratteristiche paesaggistiche attraverso una serie di interventi quali il rafforzamento e la realizzazione di elementi lineari del paesaggio agrario (siepi inframmezzate da individui arborei), fasce ripariali arbustive lungo il sistema dei canali scolanti della piana di Maccarese e di un giardino per farfalle a scopo didattico ricreativo e di conservazione.
- L’incremento della funzionalità delle aree umide: il progetto ha come finalità principale l’implementazione della funzionalità ecologica delle aree umide ed il ripristino della fascia ripariale riconducibile all’habitat dei canneti. L’intervento previsto avrà anche una funzione di supporto al disinquinamento delle acque dato dalla vegetazione stessa.
Riduzione dell’impatto acustico per i residenti nelle aree limitrofe
Il nuovo assetto delle piste è stato progettato con l’obiettivo di alleggerire il traffico sulla Pista 1, con una riduzione del rumore fino all’80% sui nuclei residenziali limitrofi. Questa pista non verrà più utilizzata per i decolli, ma solo per un numero limitato di atterraggi. Nel confronto tra la conformazione attuale e quella prevista con quattro piste, il numero di cittadini esposti a livelli significativi di rumore diminuirà sensibilmente e una parte importante di questi benefici sarà percepibile fin dal primo giorno di esercizio della nuova pista, senza dover attendere il completamento dell’intero piano.
Le nuove traiettorie di decollo saranno studiate per essere il più lontano possibile dai centri abitati e a quote più elevate rispetto a oggi. In particolare, le partenze dalla nuova pista saranno orientate verso la foce del Tevere e il mare, riducendo il sorvolo diretto sulle case. Questo elemento, insieme alla crescente diffusione di aerei di nuova generazione, permetterà di diminuire sensibilmente il rumore percepito dai residenti.
Realizzazione di un parco pubblico di interesse archeologico
Grazie allo spostamento della soglia di circa 900 metri della Pista 1, la più vicina ai centri abitati, verrà restituita alla popolazione e resa accessibile a tutti un’area di circa 85 ettari, ampia quanto Villa Borghese a Roma, dove verrà realizzato un parco pubblico che prevede la valorizzazione delle aree archeologiche dei Porti Imperiali di Claudio e Traiano e dell’area di Monte Giulio attraverso percorsi ciclopedonali per la fruizione del contesto paesaggistico ed archeologico, aree di sosta con elementi di arredo urbano ed aree in cui saranno realizzate specifiche piantumazioni per la valorizzazione naturalistica dell’area. Un’occasione per riscoprire un patrimonio unico, a beneficio della comunità aeroportuale, locale e dei turisti.
Interventi di valorizzazione ambientale e paesaggistica
L’assetto infrastrutturale previsto nel Piano di Sviluppo sostenibile dello scalo di Roma Fiumicino prevede un ampliamento del sedime aeroportuale in aree esterne alle attuali pari a circa 267 ettari, di cui 150 ricadenti nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, meno dell’1% dell’estensione complessiva della Riserva stessa che è di circa 16.000 ettari.
Il Piano contempla una serie di proposte volte all’armonizzazione dello sviluppo aeroportuale e alla valorizzazione del territorio attraverso interventi e iniziative a beneficio delle comunità residenti e dei numerosi operatori aeroportuali che ogni giorno lavorano nello scalo di Roma Fiumicino.
Con lo sviluppo aeroportuale alcune aree dal potenziale valore ecologico, interne ed esterne all’attuale perimetro dello scalo, verranno annesse alla Riserva Naturale Statale del Litorale Romano per compensare le superfici coinvolte nella realizzazione del nuovo sistema di infrastrutture di volo e per rafforzarne la connettività ecologica.
Nascerà un sistema di percorsi pedonali a fruizione pubblica e relative aree di sosta ed un ulteriore nodo di eccellenza lungo la fascia costiera che, unitamente al parco di interesse archeologico e all’esistente Oasi di Macchia Grande, darà luogo ad un itinerario incentrato sulle peculiarità offerte dal territorio, dedicato alla fruizione collettiva.
Verrà, inoltre, realizzato un circuito di biovie volte a offrire un modello di mobilità lenta per il soddisfacimento delle esigenze di spostamento casa-lavoro-scuola e a promuovere la fruizione turistico-culturale del consistente patrimonio di risorse territoriali: percorsi tematici che mettono in relazione natura, storia e paesaggio, integrati con soluzioni di mobilità intelligente e intermodale, secondo un approccio di smart living. In particolare, l’intervento prevede percorsi tematici dedicati alla scoperta del territorio; soluzioni per l’integrazione dei diversi mezzi di trasporto, azioni di tutela e valorizzazione ambientale nelle aree di maggior pregio naturalistico, aree di sosta lungo i percorsi pensate per il riposo e l’osservazione del paesaggio.
Per mettere a sistema la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano e le aree di pregio naturalistico appartenenti alla rete Natura 2000 con la Pineta di Coccia di Morto, nascerà un “recinto verde”: corridoio ecologico di continuità tra aree di Riserva dotato di percorsi ciclopedonali, aree di sosta e punti di osservazione del paesaggio (spotting points), con le seguenti finalità:
- mettere in rete le aree tutelate della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, la Pineta di Coccia di Morto e i siti Natura 2000, che ad oggi risultano frammentati e non connessi tra di loro;
- creare una zona “cuscinetto” tra l’aeroporto e le aree naturali;
- rafforzare gli habitat attraverso piantumazioni di specie autoctone.
Al fine di valorizzare la piana agricola a nord dell’area aeroportuale dal punto di vista ecologico il progetto prevede il potenziamento delle caratteristiche paesaggistiche attraverso alcuni interventi come il rafforzamento e la realizzazione di elementi lineari del paesaggio agrario, fasce ripariali arbustive lungo il sistema dei canali scolanti della piana di Maccarese e un giardino per farfalle a scopo didattico, ricreativo e di conservazione.
Sono previsti, inoltre, interventi per aumentare la funzionalità ecologica delle aree umide presenti nell’intorno aeroportuale e ripristinare la fascia ripariale riconducibile all’habitat dei canneti. Le opere previste avranno anche una funzione di supporto al disinquinamento delle acque, grazie all’incremento della vegetazione stessa.
Attraverso un Protocollo di Intesa tra ENAC, ADR e il Comune di Fiumicino, insieme al coinvolgimento degli stakeholder locali, prenderà forma un progetto integrato capace di sensibilizzare residenti e visitatori, rafforzando il legame con il territorio. Azioni concrete supportate da contenuti multilingue, eventi ed esperienze, attività digitali e collaborazioni con i media, affiancati da iniziative educative e momenti di partecipazione per la comunità. Grazie al contributo sinergico di istituzioni, operatori turistici, enti e associazioni attive nel campo della sostenibilità ambientale, la Riserva potrà aumentare la propria attrattività, promuovendo un turismo consapevole e generando valore duraturo per il territorio.
Le proposte di interventi di valorizzazione e compensazione a beneficio del territorio

Le proposte di interventi di valorizzazione e compensazione a beneficio del territorio

Valorizzazione area archeologica Porto di Claudio
Sistemazione archeologica di Monte Giulio

Corridoio ecologico Pista 1 e aree verdi margine ovest nuova pista di volo


Biovie e piste ciclopedonali

Raddoppio canale Acque Basse e quinte paesaggistiche
Potenziamento rete ecologica a nord del sedime
Riqualifica del sito archeologico le «Cerquete-Fianello»

Implementazione funzionalità ecologica e ripristino fascia ripariale
Studi epidemiologici
Nella Delibera n.1 approvata il 13 gennaio 2026 sulla Riperimetrazione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano è stata inserita la richiesta di uno studio epidemiologico. Il Comune di Fiumicino commissionerà alla ASL Roma 3, in aggiunta al monitoraggio dei principali inquinanti atmosferici già svolto nell’area aeroportuale, un apposto studio epidemiologico per valutare l’impatto delle attività aeroportuali sul territorio e sulla salute della popolazione. Lo studio utilizzerà dati aggiornati e metodologie riconosciute, con l’obiettivo di garantire la massima tutela della salute dei cittadini e fornire informazioni trasparenti e verificabili alla popolazione.
Infrastrutture di accessibilità
In ottica sistemica e di accessibilità, lo sviluppo dell’Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino renderà necessaria la realizzazione di alcune opere infrastrutturali aggiuntive a cura di Aeroporti di Roma e degli enti territoriali locali e nazionali.
Nella Delibera del Consiglio Comunale di Fiumicino n.1 del 13 gennaio 2026, con la quale il Consiglio ha approvato la proposta di ENAC di riperimetrazione del vincolo della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, sono state richieste alcune opere infrastrutturali di scala territoriale, strettamente strumentali allo sviluppo dell’aeroporto ed essenziali per accompagnare lo sviluppo del quadrante e supportare la crescita della domanda di mobilità complessiva nel territorio circostante. Altre opere saranno abilitate dal Piano di Sviluppo.
Il Completamento delle complanari dell’autostrada A91 nel tratto tra l’aeroporto e l’autostrada A12 Roma–Civitavecchia assicurerà una maggiore fluidità e la segregazione dei flussi veicolari locali e di lunga percorrenza per l’accesso allo scalo di Fiumicino. L’intervento consentirà di restituire all’autostrada A91 la sua funzione originaria di collegamento diretto tra la città di Fiumicino e l’aeroporto, offrendo un’alternativa al traffico locale e pendolare che oggi grava necessariamente su alcuni tratti dell’autostrada, riducendone l’efficienza e i livelli di servizio.
La realizzazione di un asse di connessione A12/A91 permetterà di collegare direttamente l’autostrada A12 con l’area est dello scalo di Fiumicino e con le aree logistiche, direzionali e produttive, separando i flussi passeggeri, merci e servizi e garantendo una viabilità alternativa da nord per l’accesso a Fiumicino città e all’aeroporto, grazie anche al nuovo svincolo in area Cargo City in corso di realizzazione.
Connesso allo sviluppo dell’aeroporto e contenuto nella Delibera del Consiglio Comunale n.10 del 13 marzo 2026, c’è inoltre il ripristino del tratto ferroviario nella città di Fiumicino sul corridoio della mobilità C5 che, dal 2002, non è più collegato alla rete ferroviaria nazionale. Questo implicherà anche l’adeguamento da parte delle istituzioni locali e dei soggetti a vario titolo competenti dei servizi dedicati all’accessibilità dello snodo intermodale come la stazione e i parcheggi. Il provvedimento sarà notificato dal Comune di Fiumicino anche al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, alla Commissione di Riserva della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, al Ministero delle Infrastrutture, all’ENAC, a ADR, a RFI - Rete Ferroviaria Italiana, al Comune di Roma in qualità di Ente Gestore.
Per il rafforzamento della connessione tra i centri abitati di Isola Sacra e Fregene si prevede la rimodulazione della viabilità di Via Coccia di Morto, che assicurerà una maggiore capacità di deflusso e una migliore separazione tra i diversi tipi di utenza, anche a beneficio del collegamento tra il litorale e il nodo aeroportuale.
Verrà attivato, inoltre, un collegamento rapido tra l’aeroporto e la città di Fiumicino per consentire alla comunità locale un accesso diretto ed efficiente alla rete ferroviaria, nonché ai servizi di autobus interregionali e agli shuttle previsti presso il polo bus aeroportuale.
Infrastrutture di accessibilità inserite nella delibera C.C. n. 1 del 13/01/2026
L’assetto infrastrutturale previsto nel Piano di Sviluppo sostenibile dello scalo di Roma Fiumicino prevede un ampliamento del sedime aeroportuale in aree esterne alle attuali pari a circa 267 ettari, di cui 150 ricadenti nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, meno dell’1% dell’estensione complessiva della Riserva stessa.(circa. 16.000 ettari).
Il Piano contempla una serie di proposte volte all’armonizzazione dello sviluppo aeroportuale e alla valorizzazione del territorioche si concretizzano in contributi alla crescita della qualità ambientale e della vita delle comunità locali. Alcune aree dal potenziale valore ecologico, interne ed esterne all’attuale perimetro aeroportuale verranno annesse alla Riserva per compensare le superfici coinvolte nella realizzazione del nuovo sistema di infrastrutture di volo e per rafforzarne la connettività ecologica. Il Piano di Sviluppo sostenibile prevede:
- La realizzazione di un parco di interesse archeologico: l’intervento prevede la valorizzazione delle aree archeologiche dei Porti Imperiali di Claudio e Traiano e dell’area di Monte Giulio attraverso percorsi ciclopedonali per la fruizione del contesto paesaggistico ed archeologico, aree di sosta con elementi di arredo urbano ed aree in cui saranno realizzate specifiche piantumazioni a completamento del contesto vegetazionale esistente e per la valorizzazione naturalistica dell’area.
- La riqualificazione e il recupero della Pineta di Coccia di Morto: il progetto, sviluppato in sintonia con la vegetazione potenziale retrodunale e con le caratteristiche ecologiche della zona individuata, è finalizzato, da un lato, a favorire la dinamica delle cenosi esistenti nei punti più degradati migliorando l’ecosistema esistente;dall’altro a promuovere le funzioni ricreative mediante la creazione di un sistema di percorsi pedonali a fruizione pubblica e relative aree di sosta. La riqualificazione dell’area contribuirà a creare un ulteriore nodo di eccellenza lungo la fascia costiera che, unitamente al proposto parco di interesse archeologico ed all’esistente Oasi di Macchia Grande, darà luogo ad un itinerario incentrato sulle peculiarità offerte dal territorio e dedicato alla fruizione collettiva, in primo luogo da parte delle comunità locali.
- L’implementazione di un circuito di Biovie a favore del territorio: in funzione dei molteplici obiettivi legati alla realizzazione dell’intervento, riassumibili nella volontà di offrire un modello di mobilità lenta per il soddisfacimento delle esigenze di spostamento casa-lavoro-istruzione e nella promozione della fruizione turistico-culturale del consistente patrimonio di risorse territoriali , con percorsi tematici, di soluzioni per l’integrazione modale secondo un approccio di smart living, di interventi di tipo ambientale rivolti alla valorizzazione e alla tutela dei contesti di elevato valore naturalistico interessati da detti percorsi.
- La creazione di un “recinto verde” quale corridoio ecologico di continuità tra aree di Riserva: l’intervento è strutturato secondo la logica della creazione di corridoi verdi con il doppio uso di funzione ecologica e di supporto alle attività umane. Nello spirito del ruolo dei Servizi Ecosistemici verrà sviluppata una «corona costiera» che metterà a sistema la Riserva naturale Statale del Litorale Romano e le aree di pregio naturalistico appartenenti alla rete Natura 2000 con la Pineta di Coccia di Morto. Sono previsti percorsi ciclo-pedonali con l’inserimento di aree di sosta e “spotting points” (punti di osservazione).
- La rinaturalizzazione della piana agricola a nord dell’area aeroportuale: il progetto, al fine di valorizzare la piana dal punto di vista ecologico, non tralasciando, anzi, potenzierà le caratteristiche paesaggistiche attraverso una serie di interventi quali il rafforzamento e la realizzazione di elementi lineari del paesaggio agrario (siepi inframmezzate da individui arborei), fasce ripariali arbustive lungo il sistema dei canali scolanti della piana di Maccarese e di un giardino per farfalle a scopo didattico ricreativo e di conservazione.
- L’incremento della funzionalità delle aree umide: il progetto ha come finalità principale l’implementazione della funzionalità ecologica delle aree umide ed il ripristino della fascia ripariale riconducibile all’habitat dei canneti. L’intervento previsto avrà anche una funzione di supporto al disinquinamento delle acque dato dalla vegetazione stessa.
Inquadramento generale delle ipotesi di sviluppo delle opere di viabilità sul territorio
Inserite nella Delibera C.C. n. 1 del 13/01/2026

Le proposte di interventi di valorizzazione e compensazione a beneficio del territorio











