First Aid on board
Carissimi amici di Aeroporti di Roma, come sempre, sono onorato ed estremamente felice dell'attenzione che riservate a Chaaria nella vostra rivista, e soprattutto nei vostri cuori. Prima di tutto, vi ringrazio per la fattiva solidarieta' e per l'amicizia che ci unisce, pur in Continenti diversi, e probabilmente lontani anni luce.
Il 2011 ha visto un "continuum" nel nostro costante impegno di servizio verso la povera gente di quest’area dell'Africa: abbiamo lavorato tantissimo ed il numero dei pazienti continua ad aumentare: parallelamente stanno anche crescendo le nostre prestazioni, soprattutto nell'ambito chirurgico... cosa che ci permette di dire che quest'anno non abbiamo solamente visto e assistito piu' malati, ma ci siamo dedicati a interventi sempre piu' sosfisticati, costosi ed estremamente importanti per la vita.
Anche nell'ambito della diagnostica siamo davvero migliorati, soprattutto nell'area gastroenterologica, dove un nuovo strumentario endoscopico ci ha permesso di segnalare alle autorita' sanitarie del Kenya una vera e propria epidemia di tumori maligni dell'esofago e dello stomaco, particolarmente tra le popolazioni povere e nomadi del Nord. La maternita' e' sempre un settore estremamente significativo della nostra attivita' quotidiana e possiamo dire che attraverso di essa abbiamo grandemente contribuito ad una significativa riduzione della mortalita' materno-infantile. Ma e' nel campo pediatrico che abbiamo avuto i successi piu' significativi, con un drastico calo di mortalita' malarica nelle eta' comprese tra 0 e 5 anni.
Il nostro impegno e' costante anche nel campo della disabilita': abbiamo accolto tre nuovi ospiti, poveri e gravemente handicappati, da gennaio fino ad oggi. Anch'essi ora fanno parte della grande famiglia di Chaaria.
In tutto questo ci siamo sentiti in comunione ed in cordata con tante persone che in Italia ci sostengono, ci incoraggiano e ci vogliono bene... e voi siete sicuramente esponenti importantissimi nelle fila dei nostri benefattori.
Ancora grazie, un augurio di Buon Natale.
Fr. Beppe Gaido
Chaaria Mission Hospital
Opera in una zona rurale e poverissima del Meru, in Kenya (Africa). Attualmente i posti letto sono 160, e vengono offerti servizi di Medicina Interna, Pediatria, Maternità, Riabilitazione-Fisioterapia e Chirurgia Generale. E’ presente inoltre un programma di prevenzione, diagnosi e terapia dell’AIDS e delle malattie sessualmente trasmesse, un servizio giornaliero di vaccinazioni per i bambini e di prevenzione per le donne in gravidanza.
Fr. Beppe Gaido, medico infettivologo specializzato in igiene e malattie tropicali è in Africa dal 1997, ed è il direttore dell'ospedale. Da circa cinque anni, il Pronto Soccorso Adr è impegnato nel reperimento di farmaci e presidi sanitari per Chaaria, occupandosi concretamente anche dell’invio a destinazione del materiale raccolto. La collaborazione attiva con la missione, viene operata con un collegamento costante e quotidiano, attraverso una moderna connessione rete satellitare.
Vi propongo lo stralcio di una delle lettere scritte recentemente da Fr. Beppe tratto dal blog: http://chaariahospital.blogspot.com
Proponiamo qui di seguito, lo stralcio di una delle lettere scritte da Fr. Beppe, tratto dal blog.
…Sto visitando un paziente in room 17, quando vengo chiamato urgentemente in sala parto. Il bimbo dell’ultimo parto e’ veramente in pessime condizioni. E’ piccolissimo... forse pretermine.
Non respira, e’ cianotico e l’attivita’ cardiaca e’ lentissima.
Dalle narici aspiriamo un liquido verde e densissimo: “ha inspirato molto meconio… Prendi subito l’adrenalina, e iniziamo la rianimazione cardiorepiratoria”.
La medicina viene iniettata lentamente attraverso il cordone ombelicale. Lucy afferra il piccolo torace tra le dita e ritmicamente usa i pollici per il massaggio cardiaco. Io infondo aria e ossigeno con l’ambu.
Sono minuti eterni, in cui il nostro sudore scorre abbondante anche a causa della lampada che abbiamo acceso a distanza ravvicinata dalla cute del neonato, per assicurargli una adeguata temperature corporea. Il colore viola delle sue labbra pian piano cambia verso il roseo, grazie al ritmico pompare e all’ossigeno che entra abbondante attraverso la minuscola sonda di Mayo.
Il battito cardiaco, dapprima non superiore ai 30 al minuto, gradualmente risale fino a valori normali per un neonato.
Compaiono i primi sforzi respiratori: per vari minuti sono solo “gasping”, ma poi lentamente il bimbo assume una respirazione regolare, dapprima molto superficiale ed in seguito sempre piu’ valida.
A questo punto prendo il pupo per i piedi e lo sculaccio decisamente… finalmente reagisce con vigore ed emette un forte pianto. Ce l’abbiamo fatta; lo abbiamo ripreso per la punta dei capelli.
Monicah incannula una vena con la sua solita rapidita’ e poi si rivolge direttamente al bimbo: “usisahau kupumua tena” (non dimenticarti mai piu’ di respirare).
Oggi ha vinto la vita.
Questo bambinetto di circa milleseicento grammi proprio non ne ha voluto sapere di andarsene ancor prima di aver concluso il suo primo giorno di vita…
Fr. Beppe Gaido
Per chi volesse fare una donazione, queste sono le coordinate bancarie; la ricevuta del bonifico potrà essere utilizzata per la detrazione sulla dichiarazione dei redditi:
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Associazione Volontari Mission Hospital Chaaria - Kenya (Onlus)
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CAUSALE: Indicare nella causale l'eventuale preferenza a cui devolvere la donazione, tra le missioni di Africa, Equador, India e anche l'eventuale progetto o nome di bambino per l'adozione a distanza
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