Nuovi defibrillatori a Fiumicino
Il Pronto soccorso della società di gestione Aeroporti di Roma, si è dotato dallo scorso gennaio di ulteriori 10 nuovi defibrillatori semi-automatici.
Abbreviato con l'acronimo DAE (defibrillatore automatico esterno), o AED, (automated external defibrillator), si tratta di dispositivi in grado di effettuare la defibrillazione delle pareti muscolari del cuore in maniera sicura, poiché dotati di sensori per riconoscere l'arresto cardiaco dovuto ad aritmie, fibrillazione ventricolare e tachicardia ventricolare.
Nello scalo romano i nuovi dispositivi, che vanno ad aggiungersi ai 14 dislocati sulle autoambulanze e nel pronto Soccorso, sono contenuti all’interno di apposite teche di colore bianco/verde, dotate di allarme sonoro all’apertura, e sono stati posizionati nelle 4 aerostazioni T1, T3, T5, al Satellite e presso la Cargo City. Lo scopo e' quello di consentire al personale specializzato (medici, personale sanitario, esecutori abilitati all'utilizzo del defibrillatore), tempi di intervento ancora piu' rapidi. Come conferma il Prof. Carlo Racani – cardiologo- medico responsabile del Pronto soccorso dello scalo romano ''Lo scopo del Progetto e' quello di permettere un tempestivo intervento a quanti siano abilitati all’utilizzo del defibrillatore come medici che transitano in quell’area, personale sanitario, esecutori BLSD, esclusivamente nei casi di reale emergenza, urgenza. Solo lo scorso anno, grazie ai dispositivi già presenti, in aeroporto sono state salvate 8 persone. Le nuove strumentazioni ottimizzano ulteriormente il tempo, peraltro, gia' minimale impiegato dal personale sanitario del Pronto Soccorso ADR per raggiungere il luogo dove si trova il paziente. Il personale sanitario infermieristico del Pronto soccorso ADR - conclude il prof. Carlo Racani - peraltro, si occupa di verificare quotidianamente l’efficienza di ciascun defibrillatore, testandoli singolarmente.''.
Nei casi di emergenza il defibrillatore e' in grado di determinare automaticamente se e' necessaria una scarica e seleziona il livello di energia necessario. L'utente, per quanto abilitato e formato (come da normativa vigente) infatti, non ha la possibilità di forzare la scarica quando il dispositivo segnala che questa non e' necessaria. Il funzionamento avviene per mezzo dell'applicazione di piastre adesive sul petto del paziente; il DAE controlla quindi il ritmo cardiaco e, se necessario, effettua lo shock. Dopo ciascuna scarica, il defibrillatore ripete il controllo del ritmo cardiaco e, se necessario, si predispone all'effettuazione di un nuovo shock.
La dotazione dei 10 nuovi defibrillatori, peraltro, va ad aggiungersi al potenziamento del Pronto soccorso di Aeroporti di Roma, che attualmente garantisce, con 3 medici di giorno e 3 medici di notte specialisti in branche afferenti la medicina e la chirurgia d'urgenza l’assistenza medico-sanitaria 24 ore su 24, sia alla popolazione aeroportuale che nelle aree limitrofe, con circa 14 mila prestazioni all'anno. Nella Struttura Sanitaria oltre ai 40 medici specialistici operano 20 infermieri, 6 infermieri responsabili di sala operativa, 26 autisti soccorritori. E’ inoltre presente un parco mezzi composto da 8 ambulanze, di cui 6 unita' mobili di rianimazione, 1 camion denominato ''scorta intangibile'', un fuoristrada 4x4 in grado di muoversi su terreni impervi.
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