La tradizione di Halloween

Una festa che nasce in Irlanda

Di Fabiana Carboni

 

Stone of Destiny, Hill of Tara

L'Irlanda è da sempre conosciuta oltre che per la bellezza dei suoi verdi panorami e delle sue affascinanti scogliere che cadono a picco sull’Oceano Atlantico, anche per le numerose credenze e leggende popolari ricche di storie straordinarie. A riprova della magia che popola questa terra, sono i ben sessantamila fairy forts, ovvero resti di antichi forti circolari, da molti considerati un suolo sacro su cui non è possibile costruire. Tra i più importanti fairy forts spiccano la Hill of Tara e il Grianan di Aileach.

Una curiosità che forse non tutti conoscono sull’origine di una delle feste più attese d’America, ovvero la festa di Halloween, è che non nasce in quei luoghi come qualcuno può ben credere, ma ha origini antichissime rintracciabili in Irlanda, quando la verde Éire era dominata dai Celti.

Per i Celti il giorno del Capodanno corrispondeva al 1° di novembre, quando terminava ufficialmente la stagione calda ed iniziava la stagione delle tenebre e del freddo ed era conosciuto come Samhain, il capodanno celtico. Durante questa festa la comunità poteva riposarsi dal pesante lavoro derivante dall’allevamento di bestiame dell’anno passato e ringraziare gli Dei per la loro generosità. Ciò avveniva solitamente grazie ad un rito di passaggio che propiziasse la benevolenza delle divinità.

I Celti credevano infatti che alla vigilia di ogni nuovo anno, ovvero il 31 ottobre, nel giorno di Samhain, il mondo degli spiriti dei morti, provenienti da un’altra dimensione, si fondesse con il mondo dei vivi in una sorta di dissolvimento temporaneo delle leggi del tempo e dello spazio, permettendo quindi agli spiriti erranti di vagare indisturbati sulla Terra. Samhain era dunque, una celebrazione che univa la paura della morte e degli spiriti all’allegria dei festeggiamenti per la fine del vecchio anno. Durante la notte del 31 ottobre si tenevano dei raduni nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro e venivano effettuati sacrifici animali indossando maschere grottesche. Dopo questi riti i Celti festeggiavano per 3 giorni, mascherandosi con le pelli degli animali uccisi per spaventare gli spiriti. Dall’Irlanda, la tradizione è stata poi esportata negli Stati Uniti dagli emigrati, che a causa della terribile carestia dell’800, si diressero numerosi verso il Nuovo Mondo.

Attraverso le conquiste romane, Cristiani e Celti vennero a contatto. L’evangelizzazione delle Isole Britanniche portò con sé un nuovo concetto della vita, molto distante da quello celtico e durante tale periodo la Chiesa tentò di sradicare i culti pagani, ma non sempre vi riuscì. Samhain non fu completamente cancellata, ma fu in qualche modo cristianizzata, tramite l’istituzione del giorno di Ognissanti il 1° Novembre e, in seguito, della commemorazione dei defunti il 2 Novembre.

Per questo la festa anticamente conosciuta come Samhain, ha assunto ad oggi la variante di Halloween, parola di origine scozzese che deriva dalla forma contratta di All Hallows’ Eve che tradotto significa “Notte di tutti i santi”, dove Hallow è la parola arcaica inglese che significa Santo: la vigilia di tutti i Santi.

 

 

Grianan of Aileach, Donegal
 
Momenti del Capodanno celtico
Momenti del Capodanno celtico