Programma SESAR

 

Il Cielo Unico Europeo

 

Il cielo europeo è oggi frammentato, gestito e controllato da oltre 60 centri di controllo (gli Stati Uniti, con una superficie di monitoraggio simile, ne hanno soltanto 20) che ancora seguono i confini degli stati nazionali.  Questa frammentazione è causa di possibili  ritardi, rotte inutilmente più lunghe, sprechi di carburante e maggior produzione di CO2.

 

Per risolvere queste problematiche, la Commissione Europea ha iniziato, quasi vent’anni fa, a lavorare ad un programma per offrire all’Europa un sistema di gestione moderno, sicuro e in grado di far fronte alle necessità del settore. E’ stato quindi lanciato nel 1999 il progetto del Cielo Unico Europeo, nato con l’obiettivo di migliorare lo svolgimento delle attività di gestione del traffico aereo (ATM, Air Traffic Management) e dei servizi di navigazione aerea (ANS, Air Navigation Services) grazie ad  una migliore e rinnovata integrazione dello spazio aereo europeo.

 

I vantaggi attesi dell’iniziativa sono enormi: intorno al 2030-2035, con il Cielo Unico Europeo potremo far fronte alle previsioni di traffico che si prevede possa raddoppiare (fonte Eurocontrol), dimezzeremo i costi dell’ATM, miglioreremo  la sicurezza e ridurremo del 10 % l’impatto del trasporto aereo sull’ambiente rispetto ai dati del 2004.

Il progetto è quello di suddividere la gestione dello spazio aereo, non più come fatto fino ad oggi basandosi sul criterio di territorialità  ma in “blocchi funzionali di spazio aereo”, per massimizzarne l’efficienza di utilizzo. L’obiettivo finale è quello di operare un controllo del traffico basato su modelli di volo che portino a maggiore sicurezza, efficienza e capacità.

 

Che cos’è SESAR

 

Il Cielo Unico Europeo mira a organizzare al meglio il traffico aereo per renderlo più efficiente, competitivo, sicuro e meno pericoloso per l’ambiente;  Sesar, (progetto di ricerca per la gestione del traffico aereo del Cielo Unico Europeo, “Single European Sky Air traffic managment Research”) è l’abilitatore di questo ambizioso obiettivo, poichè ha il compito di accelerare la riforma dei servizi di navigazione aerea e identificare gli elementi tecnologici innovativi che permettano la realizzazione di un nuovo sistema di gestione del traffico aereo.

Sesar è volto a ottenere i seguenti risultati:

  1. sviluppare sistemi per la riduzione dei costi di gestione del traffico aereo, il consumo di carburante, le emissioni di CO2 e il tempo di volo;
  2. aumentare l’efficienza operativa per gli utenti dello spazio aereo riducendo i ritardi e incrementando la portata della capacità aerea, considerando che molti aeroporti europei andranno incontro, all’attuale tasso di crescita del traffico aereo, a possibili problemi di congestionamento.

Le misure interessano sia il settore civile sia quello militare e riguardano regolamentazione, economia, sicurezza, ambiente, tecnologia e istituzioni. Il programma prevede una serie di progetti, ai quali l’Italia partecipa giocando un ruolo di primo piano, insieme alle società di gestione aeroportuale, e stakeholder del trasporto aereo nazionale.
 

ADR e il programma SESAR

I progetti nei quali ADR è coinvolta sono numerosi e prevedono ciascuno un piano operativo che obbliga a scadenze stringenti da qui al 2020.

I progetti sono i seguenti:

 

ASMGCS – Advanced-Surface Movement Guidance and Control System (Family 2.2.1 - A-SMGCS Level 1&2) ha l’obiettivo di aumentare il livello di sicurezza aeroportuale garantendo un monitoraggio costante dei veicoli e velivoli che accedono in area di manovra da parte della Torre di Controllo, diminuendo la possibilità di collisioni o incursioni in aree pericolose. Il progetto prevede:

  • la realizzazione di un parco antenne sul sedime aeroportuale per un sistema di Multilaterazione,
  • la dotazione di transponder ADS-B e display sui veicoli che accedono in area di manovra,
  • l’integrazione del sistema di Multilaterazione con i sistemi ENAV,
  • lo sviluppo di software di presentazione dei dati per la sala controllo voli e i display dei veicoli per monitorare più puntualmente il movimento dei velivoli sull’apron (area di manovra) e avere dati precisi su quando si fermano nello stand di parcheggio.

 

VDGS – Visual Docking Guidance System (Family 2.4.1 - A-SMGCS Routing and Planning Functions) ha come obiettivo finale aumentare la sicurezza nelle operazioni di ingresso e uscita dallo stand dei velivoli, accrescere la puntualità dei voli, rendere più efficienti le operazioni di turnaround dando informazioni utili in piazzola a pilota e handler.

Il progetto prevede di attrezzare gli stand di Fiumicino con un sistema di guide ottiche di ultima generazione (VDGS) che guideranno in sicurezza il pilota durante la manovra di ingresso, uscita e arresto in piazzola. Inoltre, saranno integrate con il database aeroportuale e saranno supportate da schermi dove verranno fornite informazioni utili a piloti e handler per la preparazione del volo.

 

AOP & APOC – Airport Operations Plan & Airport Operation Centre (Family 2.1.4 - Initial Airport Operational Plan (AOP)) , prevede di realizzare una Sala di Controllo Centralizzata (APOC) per unire in un unico spazio tutte le Sale Controllo singole ad oggi presenti nello scalo e mettere in contatto i principali stakeholder aeroportuali. La centralizzazione delle sale permetterà di migliorare la comunicazione e i processi di collaborazione anche durante la gestione delle emergenze.

La Sala Controllo unica sarà supportata da un nuovo set di tool informatici che faciliteranno la gestione e la pianificazione delle risorse e delle infrastrutture aeroportuali che formeranno il futuro Airport Operational Plan (AOP). Saranno realizzati software che permetteranno di monitorare in tempo reale le performance dell’aeroporto, ripianificare le infrastrutture in base alle esigenze operative, simulando  gli impatti che tale nuova pianificazione avrà sullo scalo.

 

SWIM – System Wide Information Management (Family 5.2.3 - Stakeholders SWIM PKI and Cybersecurity), prevede di implementare iniziative di miglioramento dei firewall per il continuo aggiornamento dello scalo agli standard europei in termini di cybersecurity e di realizzare uno studio di assessment per adeguare ADR allo standard di comunicazione “SWIM”, un protocollo definito a livello comunitario per gestire lo scambio dati tra gli stakeholder coinvolti nella gestione dello spazio aereo (ATM).

 

NOP – Network Operations Plan (Family 4.2.4 - AOP-NOP information sharing),  prevede la partecipazione di ADR ad un tavolo internazionale coordinato da Eurocontrol per definire i dati dell’Airport Operational Plan (AOP) dello scalo e le modalità di scambio e integrazione con il sistema centrale Europeo di Pianificazione. L’obiettivo è implementare la comunicazione tra sistemi in un’ottica di maggiore collaborazione tra ATM europei.

 

La collaborazione con INEA

I progetti che ADR ha messo in campo nel 2016 e nel 2017 hanno ottenuto i finanziamento CEF (Connecting Europe Facility), messi a disposizione dalla Innovation and Networks Executive Agency (INEA) dell’Unione Europea per l’implementazione del Cielo Unico Europeo tramite progetti che andranno a colmare i gap tecnologici identificati dal programma SESAR.

In particolare, durante il bando CEF 2016, ADR ha ottenuto un finanziamento del 43% per i due progetti ASMGCS e VDGS  e, durante il bando CEF 2017, ADR ha ottenuto un finanziamento del 50% per i tre progetti AOP-APOC, SWIM e NOP.  La partecipazione di ADR a tali bandi è avvenuta in collaborazione con altri stakeholder tra i quali l’ENAV e altre società di gestione europee, per gestire in modo integrato l’affascinante e impegnativo obiettivo del Cielo Unico Europeo.