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“E’ un girone duro per noi. Dobbiamo infatti misurarci con formazioni del calibro di Francia, Irlanda, Canada e Romania. Nonostante ciò, dobbiamo però andare lì e giocarcela fino in fondo: vedremo”. Così il pilone azzurro Martin Castrogiovanni che, da vero trascinatore, alla partenza dall’aeroporto di Fiumicino per Londra ha suonato la carica per la nazionale impegnata nella World Cup in programma in Inghilterra dal 18 settembre al 31 ottobre.
“Dobbiamo fare i conti anche con giocatori che si sono infortunati (vedi gli infortuni del capitano Sergio Parisse, operato per un ematoma al polpaccio, e di Luca Morisi, infortunatosi a Cardiff nel test-match contro il Galles e sostituito con il centro della Benetton Treviso, Enrico Bacchin) ma questo – ha aggiunto Castrogiovanni - non deve comunque fermarci: dobbiamo farlo anche per chi è rimasto a casa”.
Prima di salire a bordo del volo BA553 della British Airways diretto a Londra, Castrogiovanni, tra il serio e facèto, ha quindi detto che essendo arrivato alla sua quarta partecipazione ad una World Cup “potrebbe essere anche l’ultima volta per me. Anzi – ha concluso ridendo –, speriamo che lo sia, soprattutto per la gente”.