My Airport incontra le Istituzioni

Intervista alla Presidente ENAV Francesca Isgrò

Di Angela Valenti

Francesca Isgrò

 

La sua nomina è avvenuta in un momento di enorme difficoltà per il trasporto aereo. Quali sono state le prime azioni intraprese?

 

Stiamo certamente affrontando la crisi peggiore dal dopoguerra ad oggi e il trasporto aereo è uno dei settori più colpiti. ENAV svolge innanzitutto un servizio strategico, gestire il traffico aereo nello spazio aereo nazionale in massima sicurezza. Per fronteggiare la fase emergenziale della pandemia, abbiamo sviluppato un piano di contingency volto ad assicurare la piena operatività del servizio con la massima tutela della salute del personale operativo, che ha dimostrato un grande senso di responsabilità. Durante la fase di lock-down, che ha provocato una riduzione del 90% del traffico aereo sui cieli europei, ENAV ha continuato ad operare per garantire il flusso di merci, medicine e personale sanitario proveniente anche dall’estero, su tutto il territorio nazionale. Per assicurare questa continuità, abbiamo introdotto una serie di azioni volte a salvaguardare la salute delle nostre risorse. Mi riferisco in particolare alla realizzazione di politiche operative gestite in totale sicurezza. Per tutto il personale amministrativo, è stato, invece, attivato lo smart-working e le community on line per mantenere vivo il rapporto umano tra colleghi. Sono state, inoltre, avviate forme di solidarietà sociale esterna ed azioni di cost saving e cost efficiency della Società. Il management, ad esempio, ha sottoscritto un accordo per il taglio della retribuzione variabile di breve termine il cui importo è stato devoluto alla ricerca scientifica per il vaccino contro il Covid-19 insieme al compenso di una giornata di festività devoluto in beneficenza.

 

L’attuale crisi è la più grave della storia del mondo aeronautico. Come si pone oggi ENAV nel contesto internazionale?

 

ENAV è leader a livello europeo ed internazionale proprio per la capacità di investire in nuove tecnologie e nella formazione del proprio personale operativo. I service provider come ENAV hanno l’obbligo di continuare ad investire su tutti quei progetti volti a garantire che il trasporto aereo possa svilupparsi in maniera sostenibile nel prossimo futuro quando, speriamo, la crisi sarà passata. Per questo motivo stiamo continuando a lavorare, anche con i nostri partner internazionali, nell’ambito del centro di ricerca e sviluppo di SESAR – Single European Sky ATM Research - per coniugare sempre di più la sicurezza di chi vola all’efficienza, all’abbattimento dei ritardi e della riduzione dell’impatto ambientale.

A questo proposito, ENAV è capofila di un progetto rivoluzionario per il trasporto aereo, attivato completamente nel 2018, ben 4 anni in anticipo rispetto alla regolamentazione europea che ne stabilisce l’obbligatorietà per tutti a partire dal 2022. Sto parlando della procedura Free Route che consente a tutti i velivoli in sorvolo ad una quota superiore ai 9.000 metri, di attraversare i cieli italiani con un percorso diretto senza far più riferimento al network di rotte, con importanti benefici da un punto di vista ambientale ed anche economico per le compagnie aeree. ENAV è stato il primo fra i 5 maggiori service provider europei ad implementare questa innovativa procedura grazie alla quale sono stati risparmiati globalmente 120 milioni di kg di carburante per minori emissioni pari a 370 milioni di Kg di CO2. La maggiore efficienza delle traiettorie ha permesso ai vettori di volare circa 20 milioni di km in meno nello spazio aereo italiano. ENAV è poi tanto altro ancora per quanto riguarda il settore di unmanned vehicles (droni) e sicuramente vuole giocare la sua parte da protagonista in questo settore.

 

Lei è una donna in un ambiente storicamente maschile anche perché di derivazione militare ma ormai le cose sono cambiate molto.

 

Le cose sono cambiate, è vero. Un tempo non esistevano donne pilota o donne controllori del traffico aereo. Qui da noi, nel 1980, dopo la smilitarizzazione dell’allora Azienda Autonoma di Assistenza al Volo, hanno cominciato piano piano ad entrare anche le donne, che adesso rappresentano il 12% del personale operativo. Non solo, abbiamo anche alcune di loro ai posti di comando, la responsabile del Centro di Controllo di Milano e la responsabile della Torre di Controllo di Brindisi. Detto ciò, credo che ci sia ancora molto da fare ed ENAV è certamente pronta a dare il suo contributo.

 

Il futuro è molto incerto. Qual è il suo messaggio?

 

Stiamo combattendo contro un nemico praticamente invisibile e dobbiamo fare tutti la nostra parte. Il mondo del trasporto aereo e i player coinvolti si stanno organizzando per garantire la salute dei passeggeri. Fiumicino è uno dei primi scali a livello internazionale ad aver attivato le procedure per i voli Covid free. Il messaggio è semplice: dobbiamo fare sistema. Tutti i nostri sforzi devono avvenire in modo coordinato altrimenti i sacrifici che stiamo facendo saranno poco produttivi. Solo con un lavoro congiunto possiamo riuscire a vincere la battaglia il prima possibile. #torniamoavolare!

 

La Torre di Controllo del Leonardo da Vinci