Area Imbarchi A1 – A10

Area Imbarchi A1 – A10

Progettazione: 2023-2024 - ongoing

L’intervento di ristrutturazione dell’Area Imbarco A1–A10 dell’Aeroporto Leonardo da Vinci si inserisce nel più ampio programma di completamento e potenziamento di Fiumicino Sud, finalizzato all’incremento della capacità del sistema imbarchi e all’adeguamento dell’infrastruttura aeroportuale alle previsioni di traffico di medio e lungo periodo. Il progetto riveste un ruolo strategico, in quanto interessa una delle aree più rilevanti e baricentriche del sistema terminal, destinata a servire traffico Schengen e Non-Schengen da e per la città di Roma.

La configurazione infrastrutturale prevede una capacità complessiva di circa 5/6 milioni di passeggeri annui, articolata su 10 gate a contatto — di cui 4 idonei ad aeromobili wide body e 6 dedicati a narrow body — oltre a ulteriori 6 nuovi gate remoti previsti alla quota +2,00. Questi ultimi, in considerazione della fruibilità ibrida del molo, potranno essere utilizzati anche in modalità walk-in/walk-out, garantendo elevata flessibilità operativa, ottimizzazione dei flussi passeggeri e adattabilità alle diverse configurazioni di traffico e di impiego della flotta.

ADR Ingegneria ha svolto il ruolo di progettista unico dalla fase di PFTE fino alla progettazione esecutiva, comprensiva del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, gestendo attività di elevata complessità tecnica e organizzativa. L’intervento ha riguardato la progettazione funzionale, architettonica, strutturale e impiantistica di un’infrastruttura altamente complessa, caratterizzata da stringenti vincoli normativi, elevati requisiti prestazionali e dalla necessità di garantire la piena continuità operativa dello scalo durante tutte le fasi dei lavori. Il corpo centrale, a pianta rettangolare, si sviluppa su quattro livelli fuori terra e un livello interrato, per una superficie totale coperta fuori terra di circa 42.000 mq. La posizione baricentrica, le dimensioni e le caratteristiche del molo originario hanno conferito all’intervento un valore strategico, richiedendo un’attenta pianificazione e gestione delle fasi operative, per coniugare la complessità dei lavori nel cuore del sistema aerostazioni con l’assoluta continuità dei servizi aeroportuali.

L’obiettivo principale del progetto è stato rendere funzionale l’area di imbarco flessibile, ovvero in grado di adattarsi alle diverse configurazioni operative richieste dalla gestione del traffico proveniente dall’ambito Schengen e Non-Schengen. Il progetto ha previsto una completa razionalizzazione del layout funzionale dei quattro livelli dell’edificio, con una riorganizzazione delle aree operative, delle zone dedicate ai passeggeri e dell’offerta commerciale, al fine di ottimizzare i flussi, migliorare i livelli di servizio e incrementare la qualità complessiva e la passengers experience. Particolare attenzione è stata posta all’integrazione tra spazi interni ed esterni, attraverso l’introduzione di nuove aperture sulla copertura, sui solai intermedi e lungo il perimetro dell’edificio, finalizzate a massimizzare l’apporto di luce naturale e la permeabilità visiva verso il contesto airside. 

Il progetto è stato sviluppato secondo un approccio orientato all’universal design e alla sostenibilità ambientale, basato sull’analisi del ciclo di vita (LCA) del sistema edificio e finalizzato al conseguimento della certificazione LEED® Building Design and Construction – New Construction, con target di livello Platinum. Le valutazioni sono state integrate nel processo progettuale fin dalle fasi iniziali, consentendo di orientare le scelte architettoniche, strutturali e impiantistiche verso soluzioni accessibili dalla maggior parte di utenti anche con disabilità e ad elevate prestazioni ambientali. La progettazione si è svolta con metodologia BIM, secondo i principi 3D, 4D, 5D e 7D.