Rifunzionalizzazione TERMINAL 3 - ADR Ingegneria
Rifunzionalizzazione TERMINAL 3
Rifunzionalizzazione TERMINAL 3
Progettazione: 2020-2024
Direzione lavori e coordinamento della sicurezza: 2021 - 2025
L’intervento di rifunzionalizzazione del Terminal 3 (ex Terminal C) dell’Aeroporto di Fiumicino si inserisce all’interno del più ampio processo di rinnovamento e adeguamento funzionale del sistema terminali dello scalo, uno dei principali hub aeroportuali europei per traffico passeggeri e connessioni intercontinentali. Il Terminal 3 rappresenta il nucleo storico dell’aerostazione ed è caratterizzato da una stratificazione di interventi succedutisi nel tempo, che ne hanno progressivamente modificato l’assetto architettonico, funzionale e impiantistico. Gli interventi più recenti hanno riguardato anche l’adeguamento antincendio dell’aerostazione, sia sotto il profilo strutturale, con la verifica e l’incremento della resistenza al fuoco delle strutture, sia sotto il profilo impiantistico, in particolare per quanto concerne i sistemi di evacuazione fumi, progettati e realizzati con lavorazioni di precisione e integrazioni puntuali per garantire una perfetta armonizzazione con il terminal esistente.
Il progetto di rifunzionalizzazione del Terminal 3 ha perseguito i seguenti obiettivi:
- adeguare il terminal agli aggiornamenti normativi in materia di prevenzione incendi, safety e security;
- migliorare la funzionalità complessiva degli spazi Arrivi e Partenze, ottimizzando i flussi passeggeri;
- migliorare la passenger experience attraverso il rinnovo architettonico e impiantistico degli ambienti, sviluppato secondo un concept progettuale coerente con la valenza storico-architettonica del Terminal 3, progettato dagli arch. Luccichenti, Monaco Zavitteri e ing. Morandi nel 1960;
- garantire la massima affidabilità operativa delle infrastrutture aeroportuali durante tutte le fasi di realizzazione dei lavori e assicurare la piena integrazione dell’intervento con i sistemi impiantistici critici del terminal (BHS, UTA, impianti antincendio, impianti speciali).
Il progetto ha previsto la completa rifunzionalizzazione dei principali ambiti del Terminal 3, intervenendo in modo coordinato sui diversi livelli dell’edificio e integrando le esigenze funzionali, operative e architettoniche di un terminal aeroportuale in esercizio. 41.000 mq oggetto di strip-out, 421 pilastri rinforzati sulle tre quote, 493 m lineari di giunti strutturali, +1.300 ton tra acciaio per cls e carpenteria metallica, 6.500 mq di c.l.s. per rinforzi e interventi strutturali, 2.800 mq di fibre di carbonio, 16.200 mq di solai rinforzati.
1. Livello Arrivi (quota +2.00): riconfigurazione della sala di restituzione bagagli, ampliamento della hall passeggeri e integrazione con il nuovo sistema BHS-HBS, accompagnata dal rinnovo delle finiture e dei sistemi impiantistici, con l’obiettivo di migliorare la capacità operativa, la qualità e la passenger experience;
2. Livello Partenze (quota +6.00): aumento capacità e razionalizzazione dei banchi check-in e dei relativi flussi, raddoppio dei collettori bagagli, miglioramento dei percorsi e riqualificazione delle aree di attesa e delle zone operative, al fine di incrementare l’efficienza funzionale e il comfort degli spazi;
3. Livello Mezzanino (quota +10.00): riorganizzazione delle aree a prevalente carattere tecnico, demolizione delle funzioni non compatibili con i nuovi requisiti antincendio e inserimento della nuova centrale UTA, in coerenza con il riassetto impiantistico complessivo del terminal.
L’intervento di rifunzionalizzazione del Terminal 3 è stato sviluppato secondo un approccio orientato alla sostenibilità e all’ammodernamento dell’edificio esistente, in coerenza con la valenza storico-testimoniale dell’edificio originario e con le sue caratteristiche architettoniche nette e distintive. Il progetto è stato impostato con scelte in grado di superare l’istruttoria tecnica dei protocolli di edilizia sostenibile. L’edificio ha quindi conseguito la certificazione GBC Italia Historic Building rappresentando uno strumento di qualificazione complessiva dell’intervento coerente con le strategie di sviluppo sostenibile del Gestore aeroportuale. Il progetto ha quindi raggiunto il livello Platino della certificazione HB raggiungendo il primato in termini di estensione e tipologia: il più esteso edificio certificato HB Platino in Italia e primo terminal aeroportuale certificato HB Platinum nel mondo.
L’infrastruttura è stata inaugurata nel maggio 2025 alla presenza del vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Lo scalo, riconosciuto per la nona volta consecutiva da ACI World come miglior hub europeo, è stato ulteriormente valorizzato attraverso l’intervento di rifunzionalizzazione del Terminal 3, che ha interessato una superficie complessiva di 41.000 mq.