Editoriale

I prossimi mesi saranno importanti per guardare oltre l’orizzonte salvaguardando l’Azienda e le sue persone

Di Alberto Valenza

Alberto Valenza, direttore Human Resources & Organization
 
Sono arrivato nella famiglia di Aeroporti di Roma da pochi mesi, senza dubbio i più complessi degli ultimi anni. Tuttavia i colleghi stanno affrontando questo duro periodo con un coraggio, una passione e una resilienza esemplari, tanto da ottenere numerosi riconoscimenti internazionali. Tra gli ultimi forse il più importante: quello di miglior aeroporto d’Europa, nella categoria degli hub sopra i 40 milioni di passeggeri, unico aeroporto al mondo ad averlo conquistato per il terzo anno consecutivo. E’ la più importante dimostrazione che le persone di questo Gruppo riescono a raggiungere obiettivi sfidanti non solo in un contesto di crescita e sviluppo, ma soprattutto in una condizione di grande crisi, come quella pandemica, che ha messo a dura prova le organizzazioni. Tutto questo ha un immenso valore per Aeroporti di Roma e per la sua squadra che definirei: integra, solida e appassionata.
 
Integra sotto tanti aspetti: nei comportamenti organizzativi, nei valori e nelle motivazioni; solida perché ha competenze di eccellenza. E poi appassionata, perché dimostra ogni giorno la passione per il proprio mestiere, per il mondo aeroportuale, per questo business. Ma anche una squadra con grandi capacità di adattamento e lo dimostra il fatto che stia reagendo bene anche agli “stravolgimenti” che questa crisi ha imposto nelle organizzazioni e nelle dinamiche lavorative. Pensiamo all’introduzione improvvisa per il personale degli uffici di quello che comunemente viene definito “smartworking”, ma che in realtà dovremmo più propriamente chiamare remote working in modalità smart. Lavorare in un posto diverso da quello abituale è infatti solamente una parte dello smartworking che è quello che la pandemia ci ha costretto a vivere in maniera forzata anche in termini organizzativi. Superato questo momento di crisi, bisognerà infatti trovare il modo e il tempo per ripristinare le nuove regole del gioco. Il cosiddetto new normal sarà sicuramente fatto di smartworking, non più basato su un obbligo di legge ma su un nuovo rapporto di fiducia tra il responsabile e il collaboratore.
 
In questo scenario così difficile, Aeroporti di Roma ha cercato di fare uno sforzo in più per mettere in atto una serie di iniziative di “people care” e dare un supporto e un sostegno alle proprie persone.
 
Essendo arrivato da poco, il merito di queste iniziative va a chi prima di me ci ha creduto. Il mio impegno è quello di proseguire su questa strada concentrandoci sull’idea del sostegno, attraverso: la polizza assicurativa, i test seriologici, i vaccini antinfluenzali ed impegnarci di più nell’ascolto delle nostre persone, per intercettare nuovi bisogni. Ma il concetto di people care fa parte di quello più ampio di Sostenibilità, materia e tema di forte interesse e impegno per Aeroporti di Roma. E sono proprio le azioni dedicate alle persone, che all’interno delle strategie di sostenibilità saranno centrali.
 
I prossimi mesi saranno importanti per guardare oltre l’orizzonte, alla ripresa. E per farlo salvaguardando l’azienda e le sue persone abbiamo messo in campo una serie di strategie che si sono concretizzate, per il momento, in due importanti accordi con le organizzazioni sindacali. Il primo è quello della proroga della cassa integrazione fino al 22 di marzo, il secondo ha previsto uscite incentivate dall’azienda per dipendenti vicini all’età pensionabile con la possibilità del supporto dell’indennità Naspi. Ovviamente a fine marzo non avremo risolto il tema di un sostegno ai nostri livelli occupazionali, ma su questo stiamo lavorando alacremente anche con Assaeroporti, con l’obiettivo di riuscire a ottenere uno strumento di ammortizzatore sociale che possa permetterci di continuare a gestire questa fase di non lavoro per un periodo sufficientemente lungo. Cosa vuol dire in termini pratici? Che stiamo continuando a chiedere agli interlocutori istituzionali una proroga della Cassa Integrazione in modo tale da riuscire ad avere la possibilità di una prospettiva di un ammortizzatore sociale che possa avere un traguardo per ulteriori 24 mesi, quindi 2021 e 2022, da utilizzare nel caso in cui la crisi dovesse durare davvero a lungo. Purtroppo siamo ancora in una fase molto delicata della pandemia. Il nostro settore è stato tra i primi a entrare in crisi e probabilmente non sarà altrettanto rapido uscirne, nonostante il determinante aiuto che sta dando l’introduzione del vaccino anti Covid. Il nostro obiettivo è mettere in sicurezza l’azienda sotto tutti i punti di vista, creare un’organizzazione sostenibile ed essere pronti nel momento in cui torneremo a crescere. Queste sono le tre direttrici su cui dobbiamo guardare con grande senso di responsabilità. E’ una sfida difficile, ma abbiamo tutte le competenze e le energie per poterlo fare, e bene. Le persone hanno voglia di tornare a viaggiare e noi dobbiamo offrire loro la consapevolezza di farlo in assoluta protezione e sicurezza, come già stiamo facendo con risultati eccellenti.