Un villaggio fiabesco senza tempo, sospeso tra sogno e realtà

Giethoorn: una piccola cittadina olandese immersa nel verde, dove non esistono le auto

Di Paola Moretti

 

Alcune immagini di Giethoorn in Olanda
 

Giethoorn, detta anche “La Venezia d’Olanda”, è un incantevole villaggio costituto da un insieme di isolotti collegati tra di loro da ponti di legno, situato nella parte nord occidentale della provincia di Overijssel, a circa 120 chilometri da Amsterdam. Immerso completamente nel Parco Nazionale Weerribben-Wiede, costellato di torbiere, stagni, laghi, foreste paludose, canneti e prati fioriti, conta meno di 3000 abitanti.

Le sue origini storiche risalgono agli inizi del XIII secolo, quando i membri della setta dei  “Flagellanti” trovarono riparo in questo luogo, di difficile accesso, per nascondersi  dalle persecuzioni religiose. Furono proprio i monaci a sfruttare l’ambiente paludoso della zona per il trasporto della torba, - fossile combustibile fondamentale per l’economia dell’epoca - e a costruire i 176 ponti per facilitare il trasporto, che tutt’oggi attraversano e caratterizzano la cittadina. Grazie all’estrazione della torba si crearono laghi, stagni e isolotti in cui gli abitanti costruirono le loro case.

Il nome Giethoorn deriva da geitenhoorn, letteralmente “corno di capra”, poiché nelle torbiere furono rinvenute numerose corna di capra selvaggia.

Oggi questo luogo rappresenta un vero patrimonio naturale e culturale dell’Olanda ed è divenuta un’ambita destinazione turistica, soprattutto dai viaggiatori più eco-friendly. Gli abitanti del posto vivono nel pieno rispetto dell’ambiente; non esistono auto proprio perché privo di strade e ci si sposta rigorosamente a piedi, in bicicletta o è possibile navigare tra i canali attraverso tipiche barche chiamate ‘punter’- strette imbarcazioni che vengono condotte con l’ausilio di un lungo bastone di legno – o ci si può imbattare nelle ”wisper boats” –  navette elettriche che non producono alcun suono -. Durante il percorso in barca si possono ammirare le pittoresche fattorie dai tetti ricoperti di canne palustri, del XVIII e del XIX secolo, le splendide case dai giardini fioriti e passare sotto i celebri ponticelli di legno.

Ogni anno, nel mese di agosto, si celebra il “Gondelvaart Festival”; si tratta di una competizione tra gondolieri che coinvolge tutto il villaggio ed attrae migliaia di turisti. Per l’occasione le gondole vengono ornate con lanterne, pennacchi, ghirlande e code di drago e sfilano tra i canali a ritmo di musica, creando un’atmosfera davvero fiabesca.

Il grazioso centro storico è senza dubbio una delle attrattive di questa incantevole cittadina, ma a Giethoorn ci sono tante altre cose da ammirare. Per conoscere meglio la storia del villaggio è possibile visitare il Museo “T’ Olde Maat Uus Giethoorn”, un’antica fattoria ottocentesca adibita a museo in cui sono esposti documenti e reperti che testimoniano la vita agricola di un tempo della popolazione locale; per gli appassionati di fossili, minerali e pietre di vario genere ci si può recare al  museo “De Oude Aarde”. Merita una visita anche la collezione “Gloria Maris” che espone perle, conchiglie e gioielli in corallo.

Il piccolo borgo vanta di una cultura gastronomica di considerevole spessore: sono molti i ristoranti presenti, alcuni anche pregiati, dove è possibile gustare i piatti tipici della tradizione come: le bitterballen, palline di carne fritta da accompagnare con la senape ed un bel boccale di birra, le frites, patatine fritte servite calde in un cartoccio di carta, l’aringa cruda da mangiare sotto forma di sandwich con cipolle e cetriolini, infine lo stropwafel, un biscotto dolce preparato con due wafer farciti con del caramello.

Giethoorn è un’oasi di tranquillità, un villaggio senza tempo, dove ogni ospite ha la possibilità di rilassarsi stando a stretto contatto con la natura, lontano dallo smog e dai ritmi frenetici della vita moderna.