Atlantia guarda al futuro verso una nuova mobilità aerea sostenibile

di Maria Cristina Paolini

Da sinistra a destra: Claudio De Vincenti, Presidente ADR, Marco Troncone, CEO ADR,
Pierluigi di Palma, Presidente Enac, Giampiero Massolo, Presidente Atlantia.


Il 6 ottobre al Leonardo da Vinci è sbarcato il futuro. Lo abbiamo letto su molte pagine di giornali, c’è chi ha scritto assimilando il primo volo elettrico di test, mai effettuato in Italia, a Blade Runner, chi che la fantascienza ormai è diventata realtà. Ma per chi questo percorso lo ha visto dall’interno, per chi conosce come lavora la macchina di Aeroporti di Roma, si tratta di una visione, trasformata in piano, diventato realtà. E va detto, questo è un risultato virtuoso e soprattutto frutto di un capillare e costante lavoro di squadra tra Atlantia, le diverse direzioni di ADR a diverso titolo coinvolte nel progetto che hanno sviluppato assieme la visione, in sinergia con le aziende direttamente coinvolte nel progetto, a partire da Volocopter e UrbanV e grazie alla collaborazione e ad altrettanta visione riscontrata a livello di sistema, con Enti com Enac ed Enav.

Questo è ciò che ha permesso che Volocity si alzasse in volo nei terreni intorno al principale aeroporto nazionale, consentendo a Fiumicino di ospitare il primo volo di test in Italia, allestendo il primo vertiporto per il decollo e l’atterraggio verticali.

Aerotaxi, vertiporti e mobilità aerea avanzata sono i nuovi concept di cui ormai è certo si sentirà ampiamente parlare da qui ai prossimi anni, parole che entreranno a far parte ben presto del nostro vocabolario. Perché sono parole che rispondono a un’esigenza globale di velocità, di mobilità a carattere etico/sostenibile.

Volocity, il drone trasporta passeggeri di Volocopter.

E’ così che Mobilità aerea avanzata diventa sinonimo di una mobilità sostenibile, autonoma, integrata e intelligente. Una nuova alternativa per il trasporto urbano del prossimo futuro che, tramite velivoli a propulsione elettrica, permetterà trasferimenti più rapidi in città e a ridotto impatto sull’ambiente. I velivoli a propulsione elettrica, noti anche come aerotaxi, sono droni elettrici controllati da remoto, quindi senza pilota, adibiti al trasporto di persone. A consentirne decollo e atterraggio saranno invece strutture dette vertiporti, a tutti gli effetti terminal passeggeri per l’atterraggio e il decollo verticale dei droni.

Sembra un futuro lontano e invece è già realtà grazie anche agli importanti investimenti nel settore. Atlantia, tra le principali holding a livello mondiale specializzata in investimenti strategici nel settore aeroportuale e autostradale, nonché nello sviluppo di nuove forme di mobilità sostenibile, ha investito in Volocopter, società tedesca pioniere della mobilità aerea urbana che come start up ha lavorato allo sviluppo e alla promozione di business che integrano sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica: due capisaldi dell’impegno di Atlantia a livello di investire internazionale.

Negli ultimi dodici mesi, sono stati fatti progressi significativi dal punto di vista delle tecnologie di volo, della progettazione dei vertiporti e delle normative necessarie per consentire ai primi servizi dell’Advanced Air Mobility tra l'aeroporto di Fiumicino e la città di Roma di “spiccare il volo” entro il 2024. L’evento del 6 ottobre ha segnato una svolta nella mobilità aerea urbana del futuro, rappresentando una tappa di questo percorso tracciato grazie a un lavoro sinergico e dimostrando come la collaborazione tra interesse pubblico e investimenti privati, unita alla volontà di fare sistema e di creare valore, sia determinante per la crescita del Paese.

“La strategia industriale di Atlantia è fortemente focalizzata sugli investimenti in tecnologia e innovazione, così da rendere i nostri asset sempre più sostenibili e aprire la strada a nuove forme di mobilità integrata", ha affermato Giampiero Massolo, Presidente di Atlantia a seguito della partenza del primo aerotaxi a Fiumicino. "Siamo felici di aver contribuito a fare sistema tra alcune importanti società di cui siamo azionisti. Grazie alla loro collaborazione e all’apporto in termini di competenze e aree di eccellenza diverse, stiamo creando un nuovo tipo di mobilità sostenibile che non esisteva fino a poco tempo fa. Attraverso la cooperazione con le istituzioni competenti, puntiamo ad aprire il servizio di AAM al pubblico a Fiumicino, prima di estenderlo anche agli altri aeroporti in cui abbiamo investito, entro il 2024".