AMBIENTE

FIUMICINO IL MIGLIORE D'EUROPA

Lo sviluppo dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino avviene in modo sostenibile e con la massima attenzione all’ambiente. Lo scalo della capitale, secondo i dati del Bilancio di Sostenibilità certificato da KPMG, si conferma come vera e propria best practice a livello europeo in diversi settori fondamentali sul fronte ambientale, come la raccolta differenziata, il risparmio e il riuso dell’acqua, la produzione di energia, il ridotto uso di suolo.

BASSO CONSUMO DI SUOLO

Un primato poco conosciuto, ma di grande rilievo, riguarda il basso consumo di suolo che caratterizza il Leonardo da Vinci. Oggi l’aeroporto occupa un sedime di poco superiore ai 1.500 ettari, con un impegno di suolo in assoluto tra i più bassi a livello europeo. Tutti gli interventi infrastrutturali che hanno inciso sulla performance di qualità offerta ai passeggeri e rilevata dalle classifiche di Aci Europe nel 2016 sono avvenuti ricostruendo l’aeroporto su sé stesso, senza impegnare 1 metro quadrato in più di territorio. Un primato, quello del rapporto tra piste, passeggeri e suolo che verrà mantenuto anche con la realizzazione della nuova pista. Anche il rapporto tra suolo impegnato e passeggeri serviti è fortemente virtuoso, pari a 0,5 mq per passeggero, un dato inferiore del 15% rispetto alla media degli altri hub dell’Ue.

VERSO I "RIFIUTI ZERO"

Il Leonardo da Vinci è frequentato ogni giorno da 200 mila tra viaggiatori, accompagnatori, lavoratori. In questa sorta di “aeropolis” si producono quasi 30 tonnellate di rifiuti ogni giorno, che grazie a una capillare raccolta differenziata vengono quasi tutti recuperati e avviati al riuso o al riciclo: nel 2016 la percentuale di recupero ha superato l’80% e oggi l’aeroporto romano vanta in questo campo un sicuro primato rispetto ai grandi scali europei che, mediamente, si attestano intorno al 50% di rifiuti differenziati

RISPARMIARE L’ACQUA POTABILE

La città aeroportuale segna risultati di eccellenza anche nell’uso efficiente dell’acqua: tra il 2013 e il 2015 a fronte di un sensibile incremento dei passeggeri i consumi di acqua potabile sono diminuiti di 200 mila metri cubi, l’equivalente di un grattacielo alto sessanta piani. A Fiumicino il consumo pro-capite di acqua potabile è attualmente di 16 litri per passeggero: un dato di assoluta eccellenza, decisamente più virtuoso rispetto ad altri grandi hub europei, circa la metà dei consumi mediamente registrati da aeroporti come Londra Heathrow, Monaco, Copenaghen, Atene, Parigi.

RICICLARE LE ACQUE DI SCARICO

Il Leonardo da Vinci può contare su un sistema avanzato di depurazione delle acque di scarico, che ogni giorno recupera per vari usi industriali quasi 3.700 metri cubi di acque reflue. Per dare un’idea del risparmio ottenuto, basti dire che l’acqua recuperata in un anno potrebbe riempire 540 piscine olimpioniche.
Questi traguardi non hanno importanza solo per l’ambiente, ma rappresentano un valore aggiunto anche in termini generali: una cattiva gestione dei rifiuti o un uso inefficiente delle risorse idriche significano costi economici più elevati, sia per la collettività che per chi la gestisce.

RISPARMIO E FONTI RINNOVABILI

Un altro capitolo importante nelle “best practices” ambientali di Fiumicino riguarda l’energia: questione decisiva che si tratti di migliorare la qualità dell’aria abbattendo l’inquinamento o di contribuire a ridurre le emissioni dannose per il clima. Il Leonardo da Vinci negli ultimi anni ha registrato un trend in forte discesa dei consumi di energia elettrica per passeggero, effetto di un’ampia serie di misure come l’adozione di corpi illuminanti a Led, l’installazione di software di automazione, la coibentazione degli edifici. Così, tra il 2004 e il 2015 il consumo di elettricità per passeggero è sceso da 5,57 a 3,76 kWh

FIUMICINO ED AMSTERDAM IN PRIMA FILA CONTRO I CAMBIAMENTI CLIMATICI

Lo scalo di Fiumicino è impegnato in prima fila anche sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici. ADR ha compensato tutte le emissioni del 2015 direttamente imputabili alla gestione aeroportuale finanziando progetti di “decarbonizzazione” per 65 mila tonnellate, più o meno l’equivalente delle emissioni generate da 20 mila voli Roma-New York. Grazie a questa scelta, l’aeroporto di Fiumicino è, insieme ad Amsterdam, l’unico grande scalo al mondo ad avere ottenuto il livello massimo di certificazione da parte dell’ACA (“Airport Carbon Accreditation”), il programma mondiale indipendente che valuta le azioni condotte dai gestori aeroportuali per ridurre le emissioni climalteranti.

RISPARMIO E FONTI RINNOVABILI

ADR nello sviluppo del sistema aeroportuale della capitale prende a riferimento le più avanzate metodologie di progettazione e realizzazione. Questo significa, ad esempio, che più del 95% dei rifiuti prodotti dal cantiere verrà recuperato e reimmesso nel processo produttivo. Le nuove infrastrutture verranno realizzate impiegando almeno il 30% di materiali provenienti da processi di riciclo, riducendo in tal modo i consumi di materie prime e gli impatti provenienti dai processi di estrazione e lavorazione. La maggior parte di tali materiali verranno ottenuti da risorse locali (regionali), riducendo così anche tutti gli impatti sull’ambiente derivanti dal trasporto. Anche sul fronte dei consumi energetici verranno adottati i protocolli ambientali più avanzati a livello mondiale.