Rumoreimmagine icona Rumore aeroportuale aeroportuale

 

Il rumore rappresenta una delle principali temi ad impatto ambientale connesso alle infrastrutture aeroportuali. Al pari dei gestori dei maggiori scali europei, ADR ha voluto affrontare le problematiche legate al disturbo che il rumore comporta alla comunità locale residente nei pressi degli aeroporti di Roma -Fiumicino e Ciampino - mettendo in atto misure volte a limitare i disagi.

Sono state, quindi adottate nuove procedure per regolare e controllare le operazioni di volo, assieme a linee guida per una corretta gestione del sito aeroportuale e strumenti di previsione capaci di valutare gli effetti degli interventi prima della loro applicazione.

La maggiore fonte di rumore è rappresentata dal movimento degli aeromobili, sia nelle fasi di rullaggio al suolo, sia in quelle di decollo ed atterraggio, oltre che durante la prova motori.
Il rumore generato dai motori degli aeromobili è riconducibile ad una sorgente puntiforme che si muove lungo una determinata traiettoria. Una volta individuate le caratteristiche acustiche della sorgente e la traiettoria percorsa, è possibile stabilire il campo acustico relativo a un singolo evento o una singola operazione e alla totalità di esse.
Ogni aeromobile è caratterizzato da una fisionomia acustica propria, che dipende dal tipo di velivolo, dalla sua motorizzazione e dai parametri operativi di volo. Una volta identificato l'effetto di ogni singolo movimento aereo, è possibile determinare la situazione acustica globale sommando i contributi dei singoli movimenti aerei in termini energetici e configurando così il "modello di traffico" caratteristico di ciascun aeroporto.
Secondo la normativa vigente in Italia, l'indice che misura la situazione acustica riferita ad un determinato periodo di tempo è l'indice LVA, così come definito dal D.M. 31/10/97.

Allo scopo di mitigare gli effetti acustici prodotti, ADR ha realizzato nel corso del tempo una serie di interventi a terra:

  • dune artificiali di 4-6 metri di altezza, a lato della pista 1 che limitano il rumore durante la fase di rullaggio;
  • una barriera vegetale, costituita da macchia mediterranea, arbusti e alberi, lungo l'autostrada Roma-Fiumicino, per contenere il rumore all'interno del confine aeroportuale;
  • "uscite veloci" sulla pista 1 per consentire agli aeromobili in atterraggio di liberare la pista di volo senza l'uso del comando "reverse";
  • rifacimento della piazzola prova motori, con la realizzazione di barriere fonoassorbenti e fono isolanti;

Il Sistema di Monitoraggio

"Leonardo da Vinci"
L'aeroporto di Roma - Fiumicino è stato il primo in Italia a dotarsi di un sistema di rilevazione in continuo integrato ai tracciati radar e dotato di sensori opportunamente installati nel sito aeroportuale e nelle sue immediate vicinanze.

Il sistema di monitoraggio del rumore è in grado di integrare i dati di rumore rilevati dai sensori con i tracciati radar forniti, differiti di 24 ore, da ENAV - Ente Nazionale Assistenza al Volo.

Oggi il sistema di monitoraggio all'esterno dell'area aeroportuale è costituito da 15 centraline fisse; vengono inoltre utilizzate dai tecnici di ADR altre tre centraline "mobili", per misure di medio/lungo periodo, oltre a tre fonometri portatili per misure assistite da operatore, da utilizzare a fronte di esigenze specifiche.

"Giovan Battista Pastine"
All'aeroporto di Roma - Ciampino è operativo un sistema di monitoraggio analogo a quello del "Leonardo da vinci", dotato di sei sensori operativi.

Principali caratteristiche del monitoraggio:

  • Rappresentazione tridimensionale delle tracce e della densità di traffico rispetto al territorio;
  • Controllo del rispetto dei corridoi predisposti per le rotte di avvicinamento e di partenza (i cosiddetti "GATE");
  • Funzione di Replay, in grado di rappresentare gli aerei in movimento in una data finestra di tempo, a velocità naturale e accelerata;
  • Creazione di un archivio in grado di consentire interrogazioni di tipo relazionale su tutti i parametri tipici del sistema tra i quali ,a titolo di esempio, i valori del rumore misurati rispetto al tempo, alla compagnia aerea, al tipo di aeromobile, al tipo di rotta.
  • Possibilità di ottenere e stampare grafici delle rotte seguite dagli aeromobili ai fini della rappresentazione e della documentazione degli indici di rumore calcolati in base alle normative vigenti.

Principali norme che regolano il rumore di origine aeronautica


Normativa Internazionale

  • ICAO - annesso 16: comprende gli Standard e le Raccomandation relativi alla Protezione Ambientale. In particolare, il Volume I riguarda il rumore emesso dagli aeromobili.

Normativa Comunitaria

  • Direttiva 80/51/CEE (del 20/12/1979): Limitazione delle emissioni sonore degli aerei subsonici civili a reazione;  Direttiva 83/206/CEE (del 21/04/1983): Modifiche alla direttiva 80/51;
  • Direttiva 89/629/CEE del 04/12/1989): Limitazione delle emissioni sonore degli aerei subsonici civili a reazione;
  • Direttiva 92/14/CEE (del 02/03/1992): Limitazione all'uso degli aerei disciplinati dell'annesso 16 dell'ICAO;
  • Regolamento (CE) n.925/1999 (del 29/04/1999): Immatricolazione e impiego di alcuni tipi di aerei ricertificati secondo il capitolo 3, annesso 16 dell'ICAO (successivamente abrogato dalla direttiva 30/2002);
  • Direttiva 2002/30/CE (del 26/03/2002): Norme e procedure per l'introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti della Comunità;
  • Direttiva 2002/49/CE (del 25/06/2002): Determinazione e gestione del rumore ambientale;
  • Raccomandazione 2003/613/CE (del 06/08/2003): Criteri relativi ai metodi di calcolo aggiornati per il rumore dell'attività industriale, degli aeromobili, del traffico veicolare e ferroviario e i dati di rumorosità.

Normativa Nazionale

  • Legge 26/10/1995, n. 447: Legge quadro sull'inquinamento acustico;
  • D.M. 31/10/1997: Metodologia di misura del rumore aeroportuale;
  • D.P.C.M. 14/11/1997: Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore;
  • D.P.R. 11/12/1997, n. 496: Regolamento recante norme per la riduzione dell'inquinamento acustico prodotto dagli aeromobili civili;
  • D.P.C.M. 5/12/1997: Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici;
  • D.M. 20/5/1999: Criteri per la progettazione dei sistemi di monitoraggio per il controllo dei livelli di inquinamento acustico in prossimità degli aeroporti nonché criteri per la classificazione degli aeroporti in relazione al livello di inquinamento acustico;
  • D.M. 3/12/1999: Procedure e zone di rispetto negli aeroporti;
  • D.M. 29/11/2000: Criteri per la predisposizione da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore;
  • D.Lgs. 17-1-2005 n. 13: Attuazione della direttiva 2002/30/CE relativa all'introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti comunitari.
  • D.Lgs. 19-8-2005 n. 194: Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale.