Storiaimmagine icona Storia

 

La storia degli aeroporti della Capitale inizia nel 1916, anno in cui venne inaugurato il "Giovan Battista Pastine" di Ciampino, sulla Via Appia, aerostazione destinata ai dirigibili e ad uso militare fino al 1947.

Nel corso degli anni ricoprì il ruolo di unico aeroporto della capitale, fino al 15 gennaio 1961, quando venne inaugurato l'aeroporto internazionale "Leonardo da Vinci".

Rispetto al progetto esecutivo, furono notevoli gli interventi di ampliamento, che trasformarono la struttura originaria, rendendo il primo aeroporto di Roma un'opera in continua evoluzione.

Il 12 febbraio 1974, con la costituzione della società Aeroporti di Roma, vennero assegnate tutte le attività a un unico gestore, che divenne concessionario esclusivo per la direzione e lo sviluppo del sistema aeroportuale della Capitale.

In anni più recenti, precisamente nel luglio 1997, è stata avviata la privatizzazione di Aeroporti di Roma S.p.A, collocando sul mercato il 45% del capitale sociale attraverso un'offerta sia pubblica sia privata, rivolta ad investitori istituzionali italiani ed esteri. La privatizzazione si è conclusa nel 2000, con la dismissione delle partecipazioni detenute dallo Stato.

Nel corso degli anni i numerosi interventi di sviluppo e ammodernamento delle infrastrutture, nei due scali, hanno consentito ad ADR di rispondere efficacemente all'incremento dei volumi di traffico.

Il sistema aeroportuale romano ha accolto nel 2016 ADR oltre 47 milioni di passeggeri con oltre 230 destinazioni nel mondo raggiungibili da Roma, grazie alle circa 100 compagnie aeree operanti nei due scali

Il "Leonardo da Vinci" è l'aeroporto "Hub" di riferimento per il traffico internazionale e intercontinentale di linea e charter. Il "Giovan Battista Pastine" di Roma-Ciampino, invece, è l'aeroporto cittadino dedicato al traffico low cost, a quello merci "corriere espresso" e al traffico dell'Aviazione Generale (voli di Stato, umanitari e Protezione civile).